AGI/Vista - "La dimensione europea decisiva per colmare il divario tra ricerca e applicazione industriale dell'intelligenza artificiale". Lo afferma l'Amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella, intervenuto al convegno dei giovani industriali di Confindustria a Capri. ''Gli strumenti pubblici di intervento sono fondamentali per aiutare soprattutto il settore delle piccole e medie imprese a integrare i meccanismi e le opportunit dell'intelligenza artificiale all'interno dei propri processi produttivi e creativi. Una cosa utilizzare una tecnologia, un'altra trasformare l'impresa grazie a quella tecnologia. La sfida capire quanto le soluzioni offerte riescano a cambiare davvero il modo in cui le aziende lavorano e producono. Molte Pmi sono eccellenti nei prodotti e competitive sui mercati, ma incontrano ostacoli nell'adozione di tecnologie complesse. Non basta comprare un software: occorrono dati affidabili, sistemi collegati, persone formate e procedure adeguate. Altrimenti la sperimentazione pu riuscire sul piano tecnico senza cambiare davvero la produttivit. La domanda giusta non quale tecnologia acquistare, ma quale problema risolvere. Solo partendo dai bisogni concreti delle imprese possibile scegliere gli strumenti pi adeguati e generare un reale aumento della produttivit'', sottolinea l'Ad. ?Per questo anche le politiche pubbliche devono evolvere e anche qui le domande da porsi devono partire dalle esigenze da coprire non basta sostenere l'investimento iniziale, bisogna anche coprire i costi ricorrenti", osserva Mattarella. "Occorre accompagnare le aziende nello sviluppo delle competenze, nell'adozione e nei percorsi di cambiamento organizzativo. Altrimenti rischiamo di acquistare innovazione senza riuscire a trasformarla in crescita. L'Italia pu contare su una ricerca di qualit, importanti infrastrutture di calcolo e un sistema imprenditoriale dinamico e capace di innovare. La sfida oggi rafforzare il trasferimento tecnologico e colmare il continuity gap, per fare in modo che la ricerca diventi applicazione, che la sperimentazione non si fermi al progetto pilota e che le imprese innovative possano crescere". "Invitalia - spiega l'Ad -ha avviato un confronto con le principali agenzie europee di sviluppo per capire come proporre ai policy maker soluzioni pi efficaci a sostegno della diffusione dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione nel tessuto produttivo. Si tratta di una sfida che non riguarda soltanto l'Italia: la capacit di trasformare ricerca, tecnologia e infrastrutture in produttivit e competitivit una priorit europea. Ed proprio nella dimensione europea che possiamo trovare le soluzioni pi efficaci per accompagnare questo cambiamento e rafforzare la competitivit del nostro sistema economico", conclude. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev