AGI/Vista - "Oggi terribili conflitti insanguinano tante parti del mondo, e addirittura in alcune parti si torna a benedire le armi e a porre gli eserciti sotto insegne religiose: Francesco ci insegna che non c? colpa maggiore di quella di uccidere altri uomini in nome di Dio. Non renderemmo giustizia al santo di Assisi se la sua figura fosse esaurita in quella di un ecologista, pacifista e operatore sociale ante litteram. Francesco e Chiara ? la sua discepola, amica e sorella nelle scelte, protagonista con Francesco di quella grande opera di rinnovamento religioso e civile ? erano soprattutto innamorati di Dio e del Vangelo. Il loro linguaggio, che tuttora appare affascinante e contemporaneo, ricco di spunti anche sociali e umanitari, non pu essere separato dalla dimensione religiosa, dalla fede ardente e incrollabile, dall?adorazione di Dio, dall?amore per gli uomini". Lo ha detto il Presidente Mattarella ad Assisi per la festa di San Francesco in occasione degli 800 anni dalla orte. Quirinale Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev