AGI/Vista - "Noi siamo basiti dalla risposta del ministro degli Esteri Tajani alla nostra interrogazione. Non avevamo chiesto il resoconto contabile delle risorse stanziate dall'Italia per Gaza, ma avevamo posto una domanda chiara e cio: questo governo pu dare il via libera a una mozione che consenta al Parlamento italiano di chiedere alla Corte penale internazionale di aggiornare il curriculum criminale di Netanyahu e Gallant? Entrambi andrebbero arrestati e il governo italiano non si ancora espresso. Quindi al ministro Tajani chiediamo: vanno arrestati o no? Secondo noi s, la senatrice Camusso ha ricordato che siamo noi la Cpi e Tajani non ci ha risposto", ha detto in Aula durante il question time al ministro degli Esteri il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia. "Difendere la Corte penale internazionale significa difendere l'idea che nessuno, neppure un capo di governo, possa essere sottratto al diritto quando esistono gravissime accuse di crimini di guerra, di crimini contro l'umanit e, secondo le conclusioni della Commissione indipendente delle Nazioni Unite, persino di genocidio. Poi ci sono gli altri due criminali incalliti Ben Gvir e Katz, ancora oggi interlocutori del nostro governo. Se il Parlamento italiano glielo consentisse, l'Italia potrebbe aggiornare il curriculum criminale anche di questi due. L'Italia ? ha proseguito Boccia - ha una storia diversa nel Mediterraneo, una storia fatta di dialogo, diplomazia, cooperazione, costruzione della pace. La Palestina non c' pi, stata distrutta; la Cisgiordania occupata. Non essendo inermi davanti a Gaza, alla tragedia del genocidio, che si difende la storia. Noi non chiediamo un gesto contro Israele, ma a favore del diritto. Non una scelta di parte, ma dalla parte della legalit internazionale. Perch quando il diritto internazionale arretra, arretra la civilt e quando arretra la civilt, nessun popolo davvero al sicuro. Non vogliamo passare alla storia per essere stati inermi di fronte al pi grande genocidio di questo secolo". Senato Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev