AGI/Vista - "'Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari' non soltanto la sintesi e l?esposizione di reperti, ma il racconto di un contesto, di una storia, di una stratificazione, che riporta l?archeologia nella sua dimensione pi autentica. una riflessione capace di mettere in relazione il tempo lungo del passato con le emergenze del presente e le domande sul futuro. Una mostra ha senso se 'antichizza' il presente e, al tempo stesso, rende presente l?antico nel suo dialogo con la nostra contemporaneit. Le testimonianze di questa esposizione che giungono da epoche remote e lontane non sono mai frammenti muti e passivamente osservati da studiosi, appassionati e visitatori, ma sono il punto di riferimento di uno sguardo ben preciso, di un?attitudine, di una volont che, attraverso oggetti, luoghi e contesti culturali, si ricollega con le radici di antiche comunit di cui noi siamo i discendenti. Questa mostra sceglie la prospettiva della relazione: non soltanto il racconto su un popolo o su una civilt isolata, ma si propone di far dialogare ci che gi anticamente era in dialogo: il mondo degli Etruschi e quello dei Veneti. Unendo il versante tirrenico con quello adriatico della nostra penisola, gli Etruschi e i Veneti sono due idealtipi di un modo di abitare l?antico, il viaggio, il mare, il mondo, in una dimensione di apertura che necessariamente la geografia della nostra penisola impone, induce e incoraggia fin dalle origini" cos il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, intervenendo alla presentazione della mostra "Etruschi e Veneti". Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev