AGI/Vista - "Solo quando una persona onesta, infatti, diciamo che ?di parola?, perch la mantiene come segno di costanza e fedelt, senza voltafaccia. Allo stesso modo, una persona coerente quando fa quello che dice: la sua parola il buon pegno che d a chi la ascolta, e il valore della parola data dimostra quanto vale la persona che la dice. In particolare, il cristiano sempre uomo della Parola: quella che ascolta da Dio, anzitutto, corrispondendo nella preghiera al suo appello paterno. Quando siamo stati battezzati, stato tracciato sulle nostre orecchie il segno della Croce, dicendo: ?Effat?, cio ?Apriti?. In quel gesto, che ricorda la guarigione operata da Ges, viene benedetto il senso attraverso il quale riceviamo le prime parole di affetto e gli indispensabili elementi culturali che sostengono la nostra vita, in famiglia e nella societ. Come i sensi e il corpo, cos anche il linguaggio va dunque educato, appunto alla scuola dell?ascolto e del dialogo. Sia essere autentici cristiani, sia essere cittadini onesti significa condividere un vocabolario capace di dire le cose come stanno, senza doppiezza, coltivando la concordia fra le persone. Perci nostro e vostro impegno, specialmente come Ambasciatori, favorire sempre il dialogo e tesserlo nuovamente, qualora si interrompesse. In un contesto internazionale ferito da prevaricazioni e conflitti, ricordiamo che il contrario del dialogo non il silenzio, ma l?offesa. Laddove, infatti, il silenzio apre all?ascolto e accoglie la voce di chi ci sta davanti, l?offesa un?aggressione verbale, una guerra di parole che si arma di menzogne, propaganda e ipocrisia", lo ha detto Papa Leone XIV ai Diplomatici Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev