AGI/Vista - "Vorrei congratularmi con il governo italiano per questa iniziativa cos importante, realizzata in collaborazione con l?Ocse. Credo che siamo tutti consapevoli del fatto che la violenza contro le donne sia in aumento e che occorra creare consapevolezza, perch non si tratta di un problema che riguarda solo le donne. Riguarda tutti noi, perch un attacco alla sicurezza collettiva. una vita spezzata e, prima che questa intervista finisca, da qualche parte nel mondo una donna verr uccisa solo perch una donna. Dobbiamo quindi cambiare mentalit. Dobbiamo educare donne, ragazzi e ragazze sin dalla pi tenera et, perch molto spesso all?origine del problema c? uno stereotipo. E sappiamo tutti che quando una donna viene uccisa, nella maggior parte dei casi da qualcuno di cui si fidava, qualcuno che un giorno le aveva detto ?ti amo?. Si tratta dunque di un problema che colpisce profondamente le nostre famiglie, la nostra societ e la nostra democrazia. A livello europeo stiamo adottando una direttiva rivoluzionaria, approvata nel corso dell?ultimo mandato, perch il femminicidio il pi delle volte la fase finale di un processo. La violenza contro le donne non inizia con un femminicidio: culmina in un femminicidio. Dobbiamo quindi affrontare la dipendenza economica, gli stereotipi, la violenza online, le molestie e cos via. Ecco perch siamo realmente impegnati: questo il primo punto, il primo tema della nostra tabella di marcia per i diritti delle donne, adottata lo scorso marzo e che traccer la strada per la nostra prossima strategia, prevista per marzo 2026" cos la Commissaria Europea Hadja Lahbib, a margine della High Level Conference against Femicide tenutasi presso l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev