AGI/Vista - "Saranno 25 tonnellate di aiuti e viveri. Sappiamo benissimo che sono una goccia nell'oceano della necessit dei gazawi. Tuttavia un gesto simbolico. Gliele vorremmo consegnare, sperando di creare un precedente che inneschi magari l'arrivo di altre barche con altri aiuti e contestualmente si riaprano anche i corridoi umanitari istituzionali, cio quelli del valico di Rafah, dove normalmente passavano i camion dell'Onu. La nostra idea quella di chiedere che si riaprano anche i corridoi istituzionali, oltre a portare noi questi farmaci e questo cibo" cos la referente italiana della Global Sumud Flotilla Maria Elena Delia, a margine della conferenza stampa in cui stata presentata l'iniziativa della Global Sumud Flotilla. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev