"Mi piacerebbe che si lavorasse anche insieme a un tecnico nato nel cantiere azzurro", ha spiegato il ministro, "perché secondo me bisogna saper associare l'esperienza degli allenatori con la prospettiva che un giorno l'allenatore possa tornare a essere qualcuno cresciuto dentro la federazione con le nazionali giovanili".
In tal senso, su un'eventuale promozione del CT ad interim Silvio Baldini, Abodi ha concluso: "Un ticket secondo me, ma lì mi fermo perché poi le decisioni vengono prese dal presidente Malagò e quindi non voglio interferire. Qualunque cosa andrà bene nella misura in cui sarà l'allenatore della nazionale e quindi avrà tutto il nostro supporto".
L'approvazione per Paolo Maldini
"Maldini uomo giusto? Sicuramente sì. C'è una storia in campo e fuori, quindi è una garanzia". Ha aggiunto il ministro Abodi commentando la scelta di Giovanni Malagò di affidare a Paolo Maldini la guida del nuovo corso azzurro. "Fermo restando che poi tutto deve essere messo alla prova dei fatti", ha aggiunto Abodi, "ma noi facciamo comunque il tifo per la Nazionale incondizionatamente".
Le riforme necessarie oltre la Nazionale
"Dopodiché c'è tutto il resto che va fatto e che non è soltanto rappresentato dalla Nazionale. C'è una federazione da impostare, ci sono delle politiche da strutturare, ci sono delle riforme da mettere in cantiere: c'è molto lavoro oltre la Nazionale", ha concluso.