AGI - Novak Djokovic sconfigge anche il meteo. Le previsioni minacciavano pioggia, ma le nuvole restano sospese senza disturbare. Qualche raggio di sole illumina Piazza del Popolo nel pomeriggio di uno degli allenamenti aperti al pubblico più attesi della settimana romana.
Il tennista serbo arriva poco dopo le 17. I flash dei paparazzi lo accolgono insieme a un urlo collettivo: centinaia di persone si sono radunate per vederlo colpire la pallina. Prima di lui si è allenato Stefanos Tsitsipas. I due si scambiano un abbraccio veloce, poi il greco lascia il campo al collega. La scena adesso appartiene a Nole.
Il riscaldamento di Djokovic
Djokovic non entra subito in azione. Parte con un riscaldamento completo: allunghi, esercizi con falcate laterali, movimenti laterali per sciogliere la muscolatura e persino una fascia tenuta da un assistente per sfidare la resistenza. Poi inizia a scambiare. Il pubblico applaude a ogni smorzata, a ogni dritto che spacca l'aria con quella potenza che gli è valsa decine di titoli sulla terra rossa e non solo.
L'interazione con il pubblico
Il campione più vincente della storia del tennis non si limita a giocare. Arriva anche il momento dell'interazione. Djokovic arringa la folla, risponde ai richiami, si concede per selfie e autografi. A Roma Jannik Sinner è il beniamino indiscusso, ma non dimentica chi ha scritto pagine indelebili su questa superficie. Il serbo resta un re, e l'affetto della piazza lo conferma.
Djokovic 'nel cuore' dei romani
Le previsioni erano sbagliate: non è caduta una goccia d'acqua, ma è caduto l'ennesimo segnale di quanto questo sport sappia ancora mobilitare le folle quando a scendere in campo sono i suoi protagonisti più iconici. E Roma, anche se tiferà per Jannik, avrà sempre amore per Nole.