Sinner sul rientro dopo l'infortunio: "Il corpo è l'unico avversario che non batti. Torno a Riyadh"

Foto AFP - Jannik Sinner
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AGI - "Cosa ho fatto questa estate? Se la domanda è cosa ho scoperto di nuovo in questo periodo lontano dai tornei la risposta è niente, ma senza annoiarmi. Sono andato a Monza a vedere la F1 e a Milano alla sfilata di Gucci, ho giocato un po' di piu' alla Play e ho iniziato a leggere un libro di 600 pagine, 'Io uccido', di Giorgio Faletti. Fermo non ci sono mai stato, nè ho voltato le spalle al tennis perchè lui mi ha fatto del male. Anzi ho sempre lavorato molto sia in palestra che in campo e con i fisioterapisti. Pazienza è la parola giusta per questo periodo. Il corpo è l'unico avversario che non puoi battere, quando ti dice stop devi accettarlo e seguire i consigli degli specialisti".

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