AGI - Strepitosa e storica vittoria per Dariya Derkach nel salto triplo dei Campionati europei di atletica a Birmingham. L'azzurra ha vinto con 14,60 metri dopo essere balzata al comando della gara già al primo salto con 14,53. Per la bionda triplista azzurra, nativa di Vinnitsa, città dell'Ucraina a 200 chilometri da Kiev ma da 24 anni residente con la famiglia a Pagani in provincia di Salerno, si tratta del primato personale e della miglior prestazione europea stagionale. Argento alla belga Saliyya Guisse con 14,46 e bronzo alla bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40. Il salto triplo femminile agli Europei è stato introdotto solo nel 1998 e l'unica medaglia conquistata da un'azzurra prima di questa sera era stato l'argento di Simona La Mantia a Barcellona nel 2010 nella gara vinta dall'ucraina Olha Saladucha.
Derkach, dall'Ucraina a Salerno
L'atleta azzurra è il trionfo della perseveranza. Dariya, 33 anni, si è messa al collo europeo del salto triplo, una medaglia alla carriera iniziata quando era bambina seguendo le orme di mamma Oksana, anche lei triplista di discreto livello, e papà Serhij, già atleta delle prove multiple. Sulla pedana dell''Aleksander Stadion' di Birmingham, Dariya, portacolori dell'Aeronautica Militare, si è regalata e ha regalato all'Italia uno stupendo trionfo nel triplo con il suo nuovo primato personale di 14,60 metri, otto centimetri in più di quello precedente con un vento regolare di 1.9 metri al secondo.
L'azzurra, che nel 2025 aveva subito tre interventi ai tendini d'Achille, ha vissuto un momento che resterà indimenticabile per lei e per tutta l'atletica italiana. All'Europeo all'aperto, mai una triplista italiana aveva trionfato. Si era avvicinata Simona La Mantia, argento nel 2010 a Barcellona e oro l'anno dopo al coperto a Parigi.
Un oro deciso già al primo salto
Pensare che con 14,53 Dariya si era issata al comando della classifica già dopo la prima serie di salti. L'azzurra al terzo salto è 'decollata' oltre i 15 metri ma la battuta è stata nove centimetri oltre l'asse. Argento alla belga Saliyya Guisse con 14,46 (vento +2.4), bronzo alla bulgara Aleksandra Nacheva con 14,40 (+3.4).
Nata a Vinnitsa in Ucraina a circa 200 chilometri dalla capitale Kiev, Dariya nel 2002 si è trasferita con la famiglia a Pagani in provincia di Salerno. Ottiene la cittadinanza nel maggio del 2013 e un mese dopo debutta in Nazionale assoluta: è sesta agli Europei a squadre a Gateshead. Tra prove multiple, lungo e triplo aveva già collezionato 18 titoli giovanili in sei anni ma, non essendo ancora provvista del passaporto italiano, non poteva partecipare alle rassegne internazionali. Ai tricolori promesse del 2013 atterra a 6,67 nel lungo (miglior prestazione di categoria) e a 13,92 nel triplo (seconda all-time di categoria), specialità in cui può vantare un argento ai successivi Europei under 23.
La crescita tecnica e i due interventi al tendine d'Achille
Supera per la prima volta i 14 metri (14,15) nel 2016 sotto la guida del padre a Formia e dall'autunno del 2020 anche di mamma Oksana. Nel giugno del 2021 cresce ancora e atterra a 14,31, poi un altro progresso a 14,47 (quarta azzurra di sempre) anche grazie alla nuova guida tecnica, Alessandro Nocera. Nel 2022 si migliora anche al coperto con 14,26 e nel 2023 vince l'argento agli Europei indoor. Si è operata due volte al tendine d'Achille sinistro nell'estate del 2025 prima di un altro intervento in autunno al destro. Nel 2026 è tornata più volte vicina al personale fino a superarlo nel momento migliore, la finale degli Europei.
Diplomata al liceo scientifico, tra i suoi hobby c'è la moto ed è un'amante del mare. Dariya vanta 14 titoli italiani assoluti di salto triplo, il primo nel 2014, tre partecipazioni olimpiche (ottava a Parigi 2024) e agli Europei prima dell'oro di Birmingham non aveva mai fatto meglio dell'ottavo posto a Roma 2024.