AGI - La Spagna dopo 16 anni torna a salire sul tetto del mondo. Nella finale contro l'Argentina del MetLife Stadium di East Rutherford, nel New Jersey, domina a lungo gli avversari ma riesce a cogliere il successo solo ai tempi supplementari, quando l'Albicel4este era in 10 uomini per l'espulsione alla fine dei tempi regolamentari di Enzo Fernandez per gioco falloso.
Decide un gol di Ferran Torres, il primo e il più importante del mondiale per lui e la Spagna. Inutile l'arrembaggio di Messi e compagni alla fine, la Spagna è campione del mondo per la seconda volta. Come nel 2010, la nazionale iberica vince il Mondiale dopo aver vinto l'Europeo. Non riesce a difendere il titolo l'Albiceleste dopo il trionfo del 2022 in Qatar.
La cronaca della finale
Come da copione di una grande finale, le due formazioni non vogliono scoprirsi immediatamente. L'Argentina attende ed è poco minacciosa in avvio, mentre la Spagna fa paura al 5' con Yamal, ma il suo tiro viene deviato. Aumenta i giri la Spagna intorno alla mezz'ora. Al 39' Oyarzabal viene raggiunto da un pallone al limite e ci prova col mancino: Martinez para. Si va all'intervallo sul risultato di 0-0. Si riparte con le Furie Rosse sempre in controllo della gara, ma più pericolose rispetto alla prima frazione. Pericolosissimo il neo entrato Ferran Torres al 67', con un'incornata su cross di Yamal che Martinez riesce a respingere. Il secondo tempo della finale somiglia sempre più a un assolo della Spagna. Al 77' ci prova Cubarsi, trovando una respinta tutt'altro che perfetta del Dibu. Pochi minuti dopo il portiere argentino deve intervenire nuovamente, stavolta su un colpo di testa di Laporte.
Le cose si mettono ancora peggio per l'Argentina nel recupero, quando Enzo Fernandez entra in ritardo su Cubarsi. Vincic non ha dubbi: secondo giallo ed espulsione. La Spagna prova a chiuderla subito, ma si va ai supplementari. Al 96' Nico Williams riceve in area e trova la rete, ma l'arbitro annulla per un fallo di Merino su Otamendi nell'azione del gol. La Spagna trova il gol tanto cercato in apertura del secondo tempo supplementare. Cross dalla destra, sponda di testa di Nico Williams per Ferran Torres, che con una conclusione a botta sicura supera Martinez. L'Argentina reagisce solo nel finale. Prima Cubarsi salva tutto su un cross dalla destra; poco dopo, su angolo, finisce alto il tentativo di Simeone. Dopo il brivido nel recupero, la Spagna può festeggiare: è campione del mondo.
Edizione dei record
Con la finale tra Argentina e Spagna i Mondiali di calcio termina oggi un torneo senza precedenti per formato e dimensioni. La finale conclude un'edizione che ha visto per la prima volta la partecipazione di 48 squadre, disputata tra Messico, Stati Uniti e Canada. Un torneo che, in oltre cinque settimane, ha attraversato il Nord America da Città del Messico fino all'area di New York, regalando numerose storie dentro e fuori dal campo.
In tribuna Trump e i reali di Spagna; canta Pausini
E' spettacolo al MetLife Stadium di New Jersey per la finale dei Mondiali di calcio. In tribuna i big: il presidente americano, Donald Trump e la first lady Melania, e i reali di Spagna - Re Filippo e Regina Letizia, che si sono scambiati una stretta di mano con il capo della Casa Bianca. Con i reali anche il premier spagnolo, Pedro Sanchez. Sul campo, prima del match Argentina-Spagna, hanno dato spettacolo gli artisti che si sono susseguiti. Jennifer Hudson ha cantato una versione personalizzata dell'inno americano.
Poi sul 'palco verde' l'inno dei mondiali con Laura Pausini - che ha cantato in spagnolo - con Tony Winner, la cantante delle Pussycat Dolls Nicole Scherzinger e Robbie Williams. A Tom Cruise e' stato invece affidato il discorso pre-partita. La Coppa del Mondo l'hanno portata nella valigia Louis Vuitton il tennista Carlos Alcaraz, gli ex campioni del mondo Mario Kempes, Andres Iniesta e la modella e attrice coreana HoYeon Jung. Prima del calcio d'inizio, una banda di ottoni ha suonato la Marcia reale spagnola mentre Maria Becerra ha cantato l'inno argentino.
Stretta di mano tra Trump e Sanchez
I fotografi al MetLife Stadium del New Jersey hanno immortalato una stretta di mano tra il presidente americano, Donald Trump, e il premier spagnolo, Pedro Sanchez, prima dell'inizio della finale dei Mondiali di calcio tra Argentina e Spagna. I rapporti tra Trump e Sanchez non sono mai stati idilliaci. A stemperare i toni in quest'occasione è stata probabilmente anche la presenza dei reali di Spagna, il re Filippo e la regina Letizia e - con Trump - del presidente della Fifa, Gianni Infantino. L'incontro è avvenuto nel palco autorità del MetLife Stadium di East Rutherford, protetto da vetri blindati. Trump ha stretto la mano ai tre esponenti spagnoli e ha scambiato con loro alcune brevi parole prima di prendere posto.
Il presidente americano era accompagnato dalla first lady Melania Trump e dal presidente della Fifa Gianni Infantino. Sanchez sedeva invece accanto ai sovrani e al presidente della Federcalcio spagnola, Rafael Louza'n. Nel palco erano presenti anche la presidente del Messico Claudia Sheinbaum e il primo ministro canadese Mark Carney, i leader degli altri due Paesi organizzatori del Mondiale 2026.
Tom Cruise, calcio lingua senza parole che unisce
Tom Cruise ha pronunciato un monologo poco prima dell'ingresso in campo di Spagna e Argentina per la finale dei mondiali. Il 64enne attore di 'Top Gun' e 'Mission Impossible' ha fatto una riflessione sul torneo disputato tra Canada, Stati Uniti e Messico e sul calcio "lingua parlata senza parole, una forza che unisce le persone, che trasforma gli estranei in amici e ci ricorda cosa ci accomuna". "Abbiamo assistito alla grandezza, abbiamo condiviso momenti di gioia, momenti di speranza, momenti che non dimenticheremo mai", ha osservato. "Più di 30 giorni fa, 48 nazioni hanno iniziato un viaggio, hanno attraversato oceani, hanno attraversato frontiere, hanno attraversato culture", ha ricordato Cruise in maglia e pantalone neri, "e ci hanno mostrato che questo gioco appartiene al mondo". "Ora che siamo all'ultimo atto, celebriamo un torneo che ha unito il mondo, celebriamoci l'un l'altro. Questo è calcio. Questa è unita. Questa è grandezza".