AGI - Impegnati in una volata, alle spalle di Lionel Messi e Kylian Mbappe', per il titolo di capocannoniere dei Mondiali 2026, Harry Kane ed Erling Haaland sono stati messi in ombra da Jude Bellingham, la cui doppietta ha portato l'Inghilterra in semifinale battendo la Norvegia (2-1 ai supplementari).
Fin dall'inizio del torneo, la numerosa schiera di tifosi inglesi si è sempre dimostrata pronta a festeggiare le vittorie della propria squadra intonando in coro i grandi successi 'Wonderwall' degli Oasis, 'Sweet Caroline' di Neil Diamond e, ovviamente, la celebre 'Hey Jude' dei Beatles in omaggio al versatile centrocampista della squadra. E a ragione: le parole scritte da Paul McCartney per sostenere Julian Lennon, il figlio di John, alle prese con il divorzio dei genitori, assumono un altro significato che illustra l'eccellenza di Bellingham durante questa Coppa del Mondo. Perché quando i tifosi cantano "Hey Jude, don't make it bad, hey Jude don't be afraid, hey Jude, don't let me down", lo fanno per spronare il calciatore e in risposta sul campo Jude Bellingham rende le cose migliori, Jude non ha paura, Jude non delude la patria.
Commosso, con espressione seria, Jude Bellingham si è concesso il piacere di ascoltare, da solo, una parte del pubblico dello stadio di Miami intonare a squarciagola 'Hey Jude', dedicata al trequartista, autore di una doppietta decisiva (2-1) contro la Norvegia che ha portato i Tre Leoni alle semifinali dei Mondiali.
"Carattere, tenacia... Anche quando le cose non andavano per il verso giusto abbiamo trovato il modo di vincere... Che siano 90 o 120 minuti, daremo il massimo. Ce l'abbiamo fatta, sono molto orgoglioso" ha dichiarato in tv Bellingham, eletto miglior giocatore della partita.