AGI - In un mondo in rapida evoluzione, una cosa sembra quasi immutabile: lo stile a Wimbledon, sia per i giocatori che per gli spettatori. Completi bianchi, abiti di lino e vestiti a fiori sono un "must" e alimentano un'atmosfera che ricorda l'alta società britannica d'altri tempi.
"È Wimbledon. Bisogna vestirsi bene", dice sorridendo Jari Hedman, un allenatore di tennis di 65 anni, è un evento "così chic". Wimbledon, che quest'anno si svolge dal 29 giugno al 12 luglio, è il più antico torneo del Grande Slam; l'anno prossimo festeggerà il suo 150esimo anniversario.
L'importanza per la famiglia reale
È un appuntamento imperdibile per la famiglia reale, e in particolare per la principessa Kate, che è madrina del torneo, e conferisce un tocco di eleganza in più all'evento.
Nei giorni che precedono Wimbledon, ogni anno i media britannici trattano il tema della moda con grande serietà. Quest'anno, il sito della Bbc ha pubblicato un articolo sul "galateo", ovvero le regole non scritte da osservare a Wimbledon. "Tra membri della famiglia reale, celebrità e appassionati di tennis, Wimbledon è sempre un'occasione speciale. Dunque, vale la pena curare il proprio aspetto", ha spiegato The Times. Lo stile di Wimbledon in sintesi? "Bianco, bianco, bianco", risponde Lucie Ta, ingegnere ventinovenne di Praga.
Il bianco obbligatorio per i giocatori
Wimbledon impone ai giocatori il codice di abbigliamento più rigoroso del circuito. Devono vestire di bianco "dal momento in cui entrano in campo". Il regolamento specifica che "il bianco non include le tonalità avorio o crema". Questa regola sartoriale affonda le radici nella storia aristocratica del tennis: qualsiasi traccia di sudore era considerata sconveniente e risulta meno visibile sugli indumenti bianchi.
La moda per Osaka e Djokovic
La tennista giapponese Naomi Osaka, nota per sfoggiare outfit anticonvenzionali, sa come giocare con queste convenzioni. Lunedì, per il suo match d'esordio, è scesa in campo indossando un lungo abito bianco in stile kimono, con ricami preziosi raffiguranti gru e fiori di ciliegio, creato dalla stilista giapponese Hana Yagi. Il tennista serbo Novak Djokovic è arrivato indossando una giacca bianca Lacoste, un modello che, secondo il marchio, si ispira alle giacche indossate dai "grandi campioni", tra cui René Lacoste, negli anni Venti.
Uno scorcio della società britannica
Per Daniel-Yaw Miller, scrittore e giornalista specializzato in moda sportiva, visitare Wimbledon è "affascinante": offre "uno scorcio di come appariva la società britannica in passato". Wimbledon era considerato "un evento mondano, un po' come Ascot", spiega Elizabeth Wilson, autrice del libro "Love Game", che ripercorre la storia del tennis. "La gente ci teneva a vestirsi in modo elegante", afferma. Ancora negli anni Sessanta, le donne indossavano i guanti a Wimbledon. "Oggi l'atmosfera è molto più rilassata", osserva lo scrittore.
Wimbledon contro gli Us Open
Naturalmente, gli spettatori sono liberi di vestirsi come preferiscono. Tuttavia, Wimbledon rimane "fedele a un'estetica ben precisa, profondamente radicata nella tradizione. E credo che sia gli atleti che i tifosi accolgano con entusiasmo questo senso di unicità", osserva Daniel-Yaw Miller. Questo britannico di stanza a New York ama confrontare Wimbledon e gli Us Open: "Si passa dalla quintessenza dell'inglese alla quintessenza dell'americano", riassume. Gli Us Open sono "come una grande festa", con tanto di intrattenimento, dove "a volte è persino difficile concentrarsi sul tennis". Quando vi si reca, indossa pantaloncini e maglietta. A Wimbledon, invece, opta per pantaloni eleganti e camicia o polo.