Il bilancio tra sostenibilità e ambizione
"Ma la sostenibilità non è il contrario dell'ambizione", ha osservato Lotito, "è il modo più serio per darle un futuro. La critica è legittima. La contestazione fa parte della storia del calcio e della libertà dei tifosi. Ma il confronto deve restare dentro una cornice di rispetto, di verità e di responsabilità. Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino. Questa è stata, è e resterà una linea fondamentale. Il primo dovere di chi amministra un club non è inseguire l'applauso di un giorno. È garantire che quella società resti solida, libera e rispettata anche domani. Chiedo che il giudizio tenga conto dell'intero quadro, non soltanto della parte più emotiva o più conveniente del racconto".
Le scuse per le tensioni telefoniche
Lotito ha ammesso che "il rapporto con i tifosi deve migliorare radicalmente": "Può essere accaduto che, in qualche occasione, in un clima di forte tensione, amareggiato da parole dure, offese e attacchi continui, io abbia risposto al telefono in modo avventato, con toni che non avrei voluto usare e che possono essere stati percepiti come distanza o chiusura. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità. Ma voglio essere chiaro: non c'è mai stata, né ci sarà mai, una mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio". "Non vi chiedo di essere sempre d'accordo con me. Vi chiedo però di ragionare insieme: di distinguere la critica dalla delegittimazione, la passione dalla distruzione, il dissenso dalla frattura insanabile".