AGI - Parla ancora italiano il Roland Garros. Sara Errani e Andrea Vavassori hanno vinto il torneo di doppio misto. Il duo azzurro - accreditato della prima testa di serie del tabellone - ha battuto Gabriela Dabrowski (canadese) ed Evan King (americano) 4-6 6-3 10-4 in un'ora e 22 minuti di gioco. Errani e Vavassori erano già detentori del titolo avendo vinto anche l'edizione del 2025 sull'accoppiata Usa Taylor Townsend ed Evan King 6-4 6-2.
Si tratta del loro quarto Slam nella specialità dopo gli US Open 2024 e 2025 e il Roland Garros 2025. In precedenza l'unico successo 'italiano' nel misto parigino risaliva al 1958, con Nicola Pietrangeli e la britannica Shirley Bloomer.
Sono la prima coppia a sollevare al cielo per due anni di fila la Coupe Marcel Bernard a Parigi dopo il croato Ivan Dodig e la taiwanese Latisha Chan, campioni nel 2017 e nel 2018 proprio contro Dabrowski, all'epoca in coppia con Mate Pavic. Stavolta la canadese è stata la peggiore in campo e ha commesso molti errori da fondo campo dopo un primo set vinto sì per 6-4 ma dopo che lei e King erano stati avanti 4-0.
Errani: "E' un sogno ancora vivo"
"Questo è un sogno ancora vivo", ha commentato la Errani, "Andrea è il mio migliore amico, è pazzesco giocare con lui...è troppo bravo. Grazie ai nostri team, senza di voi tutto questo non sarebbe possibile. Siamo contenti di vivere questi momenti". "Grazie Sara - le ha risposto Vavassori - sei la mia migliore amica. Sei la prima persona con cui parlo quando perdo una partita. Sono contento di condividere questo viaggio con te, ogni giorno è un percorso straordinario".
Per Errani è il decimo titolo Slam
Il trionfo di Errani e Vavassori conferma il grande momento del tennis italiano che al Roland Garros ha anche portato Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi in semifinale nel singolare maschile e lo stesso Vavassori, all'età di 31 anni, domani potrebbe avvicinarsi al primo titolo Slam in coppia con Simone Bolelli nella semifinale del doppio maschile contro i numeri uno Granollers e Zeballos. Per la 39enne emiliana è il cinquantesimo titolo nel circuito maggiore tra singolare femminile, doppio femminile e doppio misto e addirittura il decimo trofeo Slam.
Le parole di Arnaldi e la semifinale
"Abbiamo giocato entrambi tanto ed è normale essere non al meglio, ma non avrei mai voluto vincere in questo modo. Non posso che augurargli di tornare presto e giocare bene su erba. Sono un po' stanco, ma mi alleno e gioco a tennis per giocare queste partite e questi tornei. Oggi ero più stanco delle altre volte, ma sono qui e mi sto divertendo", le parole, nell'intervista in campo, di Arnaldi, che in semifinale se la vedrà con Flavio Cobolli, nel primo derby azzurro di sempre - al maschile - in una semifinale Slam.
La rimonta di Cobolli
Nel pomeriggio l'azzurro - decima testa di serie del tabellone - ha eliminato in rimonta Felix Auger-Aliassime conquistando anche lui la prima semifinale Slam della carriera: 4-6 6-4 6-4 6-4, in tre ore e 24 minuti di gioco, il punteggio in favore del 24enne capitolino, che batte per la terza volta in tre confronti Aliassime. Italia che porterà in finale Major un tennista diverso da Sinner per la prima volta dal 2021 (Wimbledon Berrettini-Djokovic). "Credo si siano giocate due partite diverse oggi. Nel primo set c'era tantissimo vento ed era difficile giocare, sono andato negli spogliatoi a riflettere. Poi sono riuscito a lottare e a esprimere il mio tennis perché avevo la sensazione che fosse la chance della mia vita. È la migliore settimana della mia vita e manca solo qualcosa, dovrò continuare a lottare", le parole, nell'intervista in campo, di Cobolli, che entrerà in top ten alla fine del Roland Garros se Jakub Mensik non dovesse vincere il torneo.
Il sogno di Panatta
"Adesso sogno di premiare un altro italiano", ha dichiarato l'ex campione di Coppa Davis e del Roland Garros, Adriano Panatta, che premierà il vincitore del Major da lui vinto nel '76: "Dopo l'eliminazione di Sinner avevo detto che avevamo una squadra pronta a fare bene, ma tutto questo non è scontato". Cobolli ha superato Auger-Aliassime in rimonta: "Fisicamente è molto forte, gli serviva solo continuità. Ormai è un top ten". Quello di Parigi non è un torneo come gli altri: "Con il Roland Garros ho un rapporto sentimentale - prosegue Panatta -. Prima tutti mi chiedevano se dopo 50 anni un italiano potesse vincere al Foro ed è successo con Jannik, ora mi domandano lo stesso di Parigi e io sono il primo a sperarci".