AGI - Jannik Sinner e Zizou Bergs accedono al secondo turno del torneo di doppio del torneo di Monte Carlo. I due hanno superato all'esordio la coppia composta da Tomas Machac e Casper Ruud con il punteggio di 6-4, 7-5 in un'ora e 24 minuti. Al turno successivo attendono il vincente del match tra i fratelli Pavlos e Stefanos Tsitsipas o il duo formato da Guido Andreozzi e Manuel Guinard.
Come singolarista, invece, Sinner, che ha ottenuto un bye al primo turno, farà il suo esordio al secondo contro uno tra il 17enne francese Moise Kouamé, che ha vinto la prima partita in carriera nel circuito ATP a Miami ricevendo i complimenti da parte di Djokovic, e il connazionale Ugo Humbert, numero 34 del mondo.
Sinner e il tabù del 1000 sulla terra, "non ho ancora vinto"
Reduce dal doppio trionfo centrato sul "duro" degli Usa, con le vittorie a Miami e a Indian Wells, il numero due al mondo appare carico nella "sua" Monte Carlo. "Mi piace giocare sulla terra battuta, ma non è la mia superficie preferita. Credo davvero - ha dichiarato l'azzurro durante la conferenza stampa pre-torneo - di poter giocare un buon tennis. Non ho ancora vinto nessun '1000' sulla terra ma ci sono andato vicino un paio di volte. Non posso prevedere il futuro, ma sarebbe bello vincere qui. È un torneo che amo giocare e sono felice di esserci".
"Abbiamo lavorato sodo negli Stati Uniti e i nostri sforzi sono stati ripagati. Ho sentito che le lunghe sessioni sotto il sole di Indian Wells mi hanno aiutato molto e infatti non ho avuto difficoltà. Su questa superficie però avremo altre risposte e proverò altre cose. La terra è una superficie diversa: sappiamo tutti che è più impegnativa fisicamente. Nel 2025 ho giocato un buon tennis su questa sul rosso, vediamo cosa succederà quest'anno - ha aggiunto Sinner -. La lotta per il primo posto nella classifica mondiale? Sono consapevole degli scenari possibili; ma quando sei un giocatore di alto livello il tuo obiettivo è vincere i trofei. Guardo più la Race, perché quella mostra come uno ha giocato durante l'anno", ha concluso.
La strategia di Sinner sulla terra battuta
"In ogni torneo hai delle sensazioni uniche. A Miami ho servito molto bene. Ma qui a Monte Carlo cambia il modo in cui devi giocare e servire - ha poi confessato il tennista altoatesino ai microfoni di Sky Sport -. Non puoi sempre cercare l'ace. Devi saperti aprire bene il campo con degli angoli stretti e devi esser più paziente da fondo campo. Poi c'è la smorzata. Diventa quindi un gioco più tattico: ci stiamo lavorando su queste cose".