AGI - La 31ma edizione della maratona di Roma ha confermato il dominio keniano: tra i 20mila 'runners' della gara agonistica si è imposto Asbel Rutto, già vincitore nel 2024, mentre la connazionale Pascaline Kibiwot Jelagat è stata la più veloce tra le donne nell'Acea Run Rome The Marathon.
Per Rutto decisivo lo strappo del 24enne al 38mo chilometro di gara che gli ha permesso di chiudere in due ore, sei minuti e 31 secondi, quattro in meno dell'esperto connazionale Henry Tukor Kichana, l'ultimo ad arrendersi con 2:06:35. Completa il podio l'etiope Lencho Tesfaye Anbesa (2:07:43). Rutto ha sfiorato il suo record della gara di 2:06:24 mentre Luca Parisi, miglior italiano, è arrivato 16mo con 2:22:44.
La gara femminile e i primati
Tra le donne la gara si è decisa già dopo il passaggio alla mezza maratona, quando Pascaline Kibiwot Jelagat prende le redini della situazione scavando un gap incolmabile per il foltissimo drappello etiope all'inseguimento. La keniana ha migliorato il primato personale e quello della manifestazione fermando il cronometro dopo 2:22:44 (il precedente era di 02:22:52). Salgono sul podio anche Genet Tadesse Robi (2:24:54) e Aberash Fayesa Robi (2:25:42). Sara Carnicelli, 13ma in 2:40:29, è la migliore italiana.
Il messaggio di Papa Leone
Ai 36mila partecipanti complessivi provenienti da 166 Paesi è arrivato anche il saluto di Papa Leone che al termine dell'Angelus ha sottolineato come la partecipazione di "tantissimi atleti provenienti da tutto il mondo" sia "un segno di speranza": "Possa lo sport tracciare sentieri di pace, di inclusione sociale e di spiritualità".