AGI - È un racconto intimo e commovente. Quello delle sensazioni, delle immagini e delle ansie trasformate in ricordo. Quello dei bracieri (due, per la prima volta nella storia) che si spengono all'unisono dopo aver illuminato e scandito per giorni la vita di atleti e appassionati, con l'Arena di Verona che resta per qualche istante nel buio più completo.
Per la prima volta nella storia dell'anfiteatro veronese, il palcoscenico occupa l'intera superficie del parterre, con una forma ispirata ai riverberi creati da una goccia d'acqua che cade. È "Beauty in action" lo spettacolo con cui si sono chiuse le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina.
Il fil rouge della cerimonia e la scenografia
Il fil rouge della cerimonia è infatti l'acqua. Da quella ghiacciata delle Alpi ai mari che bagnano la penisola. Gli schermi sono sia sul pavimento che sui lato e la struttura comprendono oltre 10.000 led, ascensori e scenografie spettacolari realizzate con box modulari e specchi.
L'apertura con Francesco Pannofino
Ad aprire la cerimonia è Francesco Pannofino, protagonista di un corto girato nelle "viscere" dell'Arena di Verona. L'attore risveglia tra gli altri Rigoletto, Aida, Figaro, Alfredo e li invita ad andare in scena (tra gli altri il costume di Aida è stato realizzato con coperte termiche di alluminio utilizzate nei salvataggi in mare).
Il momento toccante con Paolo Fresu
Ma è poco dopo che la cerimonia raggiunge il momento più toccante: la bandiera italiana viene portata dentro l'Arena con il trombettista jazz Paolo Fresu che intona l'Inno d'Italia, eseguito dal Coro della Fondazione Arena di Verona.
Una cerimonia di chiusura diffusa
E i primi Giochi diffusi non potevano che avere anche una cerimonia di chiusura diffusa con un "cuore" all'Arena ma anche show all'esterno e un'orchestra posizionata nel vicino Teatro Filarmonico, dove ad attendere c'è Benedetta Porcaroli.
L'omaggio all'Italia con Roberto Bolle e Joan Thiele
Brividi e fiato sospeso per uno dei momenti più spettacolari della serata: l'omaggio al territorio italiano attraverso il "Water Cycle" con l'étoile internazionale Roberto Bolle che esce quasi magicamente da una botola all'interno di un cerchio ed esegue per la prima volta un'azione aerea. Sul palco assieme a lui anche Joan Thiele che canta una trasformazione decisamente poetica e sognante de "Il mondo" di Jimmy Fontana.
I discorsi ufficiali e il passaggio di testimone
Dopo il passaggio della bandiera olimpica europea alla Francia, che ospiterà i prossimi Giochi Olimpici Invernali nel 2030 nelle Alpi francesi, i discorsi ufficiali. La presidente del CIO Kirsty Coventry non ha lesinato apprezzamenti: "Ai nostri gentili ospiti, il popolo italiano: grazie per aver aperto i vostri cuori. Gli stadi erano pieni, il tifo rumoroso, l'atmosfera elettrizzante. Avete celebrato i vostri campioni e tifato per gli atleti di ogni nazione, dimostrando che la passione e il rispetto possono coesistere" aggiungendo poi in italiano: "Grazie Italia per questi Giochi magici". Un orgoglio incontenibile nelle parole del presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò: "Ben fatto, Italia. Hai mantenuto le tue promesse. Grande, grandissima Italia! Sei stata di parola!". "Alla Cerimonia di Apertura dissi che non ero mai stato così orgoglioso di essere italiano. Questa sera, lo sono ancora di più" ha poi aggiunto.
Il sipario e l'eredità dei giochi
Cala così il sipario sull'edizione dei Giochi Invernali più innovativa di sempre. Si spengono all'unisono i due Bracieri e si spegne la fiamma Olimpica. Ma come detto dalla numero del CIO Coventry: "la sua luce rimarrà con noi: in ogni bambino ispirato a sognare in grande. In ogni persona a cui viene ricordato che il coraggio e la gentilezza contano ancora. I Giochi Olimpici continueranno a essere uno spazio in cui gli atleti possono ispirare il mondo attraverso lo sport: liberamente, in sicurezza e con orgoglio".