AGI - I sei atleti russi e i quattro bielorussi prenderanno parte ai Giochi paralimpici invernali di Milano Cortina (6-15 marzo) con inno, bandiera, divise ufficiali con i colori nazionali e con l'acronimo 'Rus' e 'Blr'.
Il Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) ha confermato che al Comitato paralimpico russo sono stati assegnati sei posti per i Giochi, due nello sci alpino paralimpico (un uomo e una donna), due nello sci di fondo paralimpico (un uomo e una donna) e due nello snowboard paralimpico (entrambi al maschile). Al Comitato paralimpico bielorusso i quattro posti sono tutti per lo sci di fondo (uno maschile e tre femminile). L'organismo internazionale dello sport paralimpico nelle ultime ore ha solo confermato quanto stabilito, a maggioranza dei voti, dall'Esecutivo del Comitato internazionale (Ipc) nel settembre dello scorso anno a Seul, ovvero consentire il ritorno delle atlete e atleti russi e bielorussi con inno e bandiera nelle discipline paralimpiche. Lo stesso Comitato ha confermato che gli atleti russi e bielorussi saranno "trattati come qualsiasi altro Paese".
La posizione del CIO e le reazioni
La decisione presa dall'Ipc, già a settembre aveva irritato Kiev che continua a chiedere allo sport mondiale l'esclusione di russi e bielorussi. La situazione geopolitica sportiva, però, è già cambiata e sta cambiando. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) aveva deciso di escludere Russia e Bielorussia pochi giorni dopo l'intervento militare di Mosca in Ucraina del febbraio 2022. Circa un anno dopo il Cio ha consentito la partecipazione a russi e bielorussi ma solo con lo status di 'atleti neutrali individuali' (Ain) previo non sostegno all'operazione sul territorio ucraino e non essere tesserati per società militari o di forze di polizia.
Nel dicembre dello scorso anno il Cio ha 'raccomandato' a tutte le federazioni internazionali di riammettere Russia e Bielorussia nelle competizioni junior e giovanili. Ai Giochi olimpici estivi giovanili in Senegal ad ottobre, Russia e Bielorussia potrebbero essere regolarmente presenti con inno e bandiera. Gli atleti 'Ain' - 13 russi e 7 bielorussi - sono presenti ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026. Diversi altri organismi sportivi hanno preso decisioni simili al Cio ma negli anni hanno faticato a mantenerle a causa di pressioni legali, politiche e pubbliche.
Decisioni di federazioni e tribunali sportivi
Nell'autunno dello scorso anno il Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di Losanna aveva accolto il ricorso degli atleti russi contro la Federazione Internazionale dello Sci (Fis) che insisteva ad escluderli dalla possibilità di partecipazione ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026. Secondo i vertici del Comitato olimpico russo (Roc), i Giochi invernali di Milano Cortina dovrebbero essere gli ultimi senza una squadra russa al completo e già pensano a un ritorno della Russia alle Olimpiadi estive di Los Angeles del 2028.
Nel calcio, la Russia è esclusa dalle qualificazioni per i Mondiali e gli Europei. Tuttavia, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha chiesto alla federazione europea Uefa di revocare il divieto ma al momento c'è opposizione. Nell'hockey su ghiaccio, sport che in Russia fa parte della cultura e della storia del Paese già dai tempi dell'Unione Sovietica, una parte del Council della federazione internazionale (Iihf) è favorevole già da tempo del reintegro di Russia e Bielorussia ma i membri dei Paesi nordici e baltici si stanno opponendo.
Il ritorno di Russia e Bielorussia nello sport
Nel tennis i tentativi di escludere le stelle del tennis russo e bielorusso da alcuni eventi, come Wimbledon 2022, si sono rivelati un'eccezione di breve durata, non la regola. Anzi, i russi stanno giocando nei tornei anche senza bandiera. In sostanza sono 'sopravvissute' solo le restrizioni per le competizioni a squadre tipo la Coppa Davis. La World Aquatics ha ammesso la partecipazione degli 'atleti individuali neutrali' russi e bielorussi. La federazione internazionale degli scacchi ha revocato le restrizioni per le squadre russe alla fine dello scorso anno. A livello di Comitato Olimpico Internazionale quello del ritorno di Russia e Bielorussia nello sport a 360 gradi sarà un tema 'caldo' dei prossimi mesi.
Prospettive future e dichiarazioni del CIO
Membri molto influenti del Cio sembrerebbero pronti a revocare già in primavera le sospensioni di Russia e Bielorussia aprendo così la strada agli atleti di quei Paesi a tornare alle competizioni in vista di Los Angeles del 2028. La presidente del Cio, Kirsty Coventry, parlando ai primi di febbraio alla Sessione a Milano sul tema Russia e Bielorussa ha detto, "siamo un'organizzazione sportiva, comprendiamo la politica e sappiamo di non operare nel vuoto, ma il nostro gioco è lo sport" e sul reintegro ha affermato, "non c'è una tempistica".
La presenza di bandiere russe tra i tifosi
Sulle tribune degli stadi dei Giochi di Milano Cortina 2026 di tanto in tanto è apparsa una bandiera russa portata esclusivamente da singoli tifosi, si sono viste alla cerimonia d'apertura, alle partite di hockey e prima del corto donne del pattinaggio figura, per un semplice selfie.