AGI - Una lite con insulti tra atleti di curling, sport famoso per l'assoluto fair play, dovrebbe essere rara quanto una sparatoria su un campo di calcio. Eppure è accaduto nel Cortina Olympic Stadium durante la sfida tra i Team maschili di Svezia e Canada del round robin e nel Paese scandinavo è diventato un caso nazionale.
Lo sweep Niklas Edin e gli altri svedesi hanno richiamato gli arbitri per chiedere loro di controllare gli avversari che a loro dire toccavano due volte la stone, al momento del rilascio e subito dopo per correggere la traiettoria. La tensione è salita finché, nel nono end, con il Canada in vantaggio 7-6, è esplosa.
L'episodio chiave e l'accusa di irregolarità
Il third canadese Marc Kennedy ha rilasciato la sua stone prima della hogline ma poi con l'indice è sembrato 'aggiustare' la spinta. Il collega svedese Oskar Eriksson se ne è accorto e gli ha urlato: "L'hai toccata due volte e l'avevi già fatto, te ne devi solo a fare in c..., alla fine della partita ti faccio vedere il video".
La difesa di Kennedy e le accuse di nervosismo
"Non mi piace essere accusato di barare dopo 25 anni di gare mondiali e Olimpiadi", ha poi spiegato il canadese Kennedy, "così ho detto a Eriksson dove poteva ficcarsela (la 'groom', ndr). Forse era nervoso perché stava perdendo...".
Il Canada ha vinto 8-6 e ha lasciato gli svedesi campioni olimpici in carica a un passo dall'eliminazione, senza vittorie nelle prime tre partite del round robin.
Chi è il waterman del curling
Passetti piccoli, all'indietro, un movimento ripetitivo e controllato al millimetro, quasi ipnotico. Per trasformare un video curioso in un video virale è bastata poi la musica di Micheal Jackson con chiaro riferimento al suo 'moonwalk'. Ed ecco che il "pebbler", una delle figure più insolite dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina diventa virale con più di un milione di visualizzazioni e quasi 250mila mi piace.
Si tratta di Mark Callan, 61 anni, dal 2022 Development officer and head of ice services per la World curling federation. Un veterano con alle spalle tre olimpiadi e due paralimpiadi, oltre a numerosi tornei statali e internazionali. Il suo compito è quello di vaporizzare con un "doccino" acqua sulle piste da curling, un'azione fondamentale per ricreare una superficie ruvida, detta pebble (ciottolo, in italiano), che poi di volta in volta viene lisciata dagli atleti che spazzano la pista per controllare la 'stone'. In buona sostanza: senza il suo lavoro sarebbe di fatto impossibile controllare la stone, farla curvare o accelerare.
Ovviamente alle Olimpiadi ogni singola azione, anche quella apparentemente banale, è pensata e controllata in ogni minimo aspetto.
E così sono fondamentali il movimento ritmico per vaporizzare l'acqua in maniera uniforme, cosi' come l'acqua stessa (trattata con osmosi inversa e deionizzazioni, non certo comune acqua di rubinetto per evitare che sali e minerali creino imperfezioni).
Il curling ha conquistato il soprannome ufficiale "scacchi sul ghiaccio" (o "chess on ice") questo per l'elevata componente strategica e tattica necessaria per vincere, dove ogni mossa deve prevedere le contromosse dell'avversario.