AGI - Oltre 6mila unità di rinforzo, aree di sicurezza concentriche ad intensità crescente, controlli rafforzati alle frontiere, monitoraggio e contrasto di cyber attacchi, protezione degli ospiti stranieri, delle personalità e degli obiettivi a rischio. Sono i punti chiave del Piano straordinario di sicurezza messo a punto per garantire il regolare e sereno svolgimento dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina.
La peculiarità dell'evento, diffuso su più territori – spiegano fonti del Dipartimento di pubblica sicurezza – ha reso necessaria l'adozione di un complesso e rigoroso modello di sicurezza che, per omogeneità e finalità strategica, è stato replicato in ciascuna provincia interessata.
Governance e coordinamento della sicurezza
Per assicurare il raccordo tra tutti i ministeri, gli enti coinvolti e l'ente organizzatore, la Fondazione Milano Cortina 2026, sono stati individuati quattro diversi organismi di coordinamento: a) Il Nucleo di coordinamento operativo per la valutazione e gestione dei processi connessi allo svolgimento delle Olimpiadi e Paralimpiadi; b) il Centro di coordinamento della sicurezza e della gestione delle emergenze, istituito presso il Dipartimento della pubblica sicurezza, operante in stretto raccordo con i prefetti e i questori; c) la Sala operativa internazionale presso la Direzione centrale della polizia criminale (a Roma) per il raccordo e lo scambio informativo con gli organismi di polizia dei Paesi esteri; d) il Centro per la gestione della sicurezza dell'evento - SOI.
Le sale operative interforze e il coordinamento sul campo
A livello operativo, presso ciascuna Questura lavoreranno i Centri per la gestione della sicurezza dell'evento (Sale operative interforze) per il coordinamento delle forze di polizia e degli altri organismi coinvolti nei dispositivi di sicurezza impegnati sul campo, in collegamento con il Main operations center (Moc) istituito a Milano dalla Fondazione e preposto alla gestione dei contatti con le istituzioni nazionali e internazionali per gli aspetti di sicurezza, cerimoniale, mobilità e trasporti.
La sicurezza dei siti olimpici: le aree concentriche
L'area su cui insiste ogni sito olimpico è suddivisa in tre zone concentriche: area di 'massima sicurezza' ove si svolge l'evento, 'area riservata' contigua alla precedente, 'area di rispetto', la più esterna al sito. Ognuna di esse è caratterizzata da un livello di vigilanza e controllo gradualmente più incisivo. L'accesso all'area di massima sicurezza, presidiata no stop dalle forze di polizia, è subordinato sia al possesso di un titolo di ingresso (accredito o biglietto), sia al controllo di sicurezza effettuato ai varchi. Personale della Fondazione svolge attività di presidio degli accessi, verifica dei biglietti, attività di controllo/ pre-filtraggio/filtraggio, osservazione e assistenza al pubblico, vigilanza delle zone interdette, safety.
Controlli e sicurezza alle frontiere e nei trasporti
Considerata la dimensione internazionale dell'evento, è stato disposto il rafforzamento del sistema dei controlli alle frontiere con puntuale attuazione delle procedure di sicurezza negli scali aerei interessati, in particolare Venezia Marco Polo, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Verona Catullo e Varese Malpensa. Intensificati anche i servizi di viabilità e di sicurezza stradale e i controlli sui treni e nelle Stazioni in considerazione del forte afflusso di visitatori.
Contrasto al cyber crime e protezione informatica
Massima attenzione verrà dedicata al monitoraggio della rete e al contrasto a cyber attacchi verso infrastrutture critiche e sistemi informatici connessi agli eventi olimpici. Il 20 ottobre scorso il capo della Polizia e il presidente della Fondazione Milano Cortina hanno sottoscritto una Convenzione ad hoc per la prevenzione dei crimini informatici sui sistemi informativi critici dei Giochi.
Protezione di personalità e obiettivi sensibili
Per la cerimonia di apertura dei Giochi è attesa la partecipazione di oltre 50 tra sovrani, capi di Stato e di governo. Per assicurare le massime condizioni di sicurezza, già a decorrere dal 26 gennaio scorso è scattato un complesso dispositivo di ordine pubblico volto a garantire il regolare svolgimento delle gare, la tutela e l'incolumità degli ospiti stranieri, delle personalità e del pubblico, la protezione degli obiettivi sensibili. Il sistema di sicurezza integrato, pubblico/privato, prevede misure di vigilanza continuativa a protezione degli impianti, dei villaggi olimpici (dove sono ospitati atleti in rappresentanza di 92 Paesi), delle strutture destinate ad ospitare le delegazioni estere sportive e giornalistiche e di tutti i siti interessati.
Le forze in campo: unità specializzate e supporto
Oltre 6mila, come detto, le unità a supporto delle forze di polizia territoriali: il numero comprende operatori per attività specialistiche quali artificieri, unità cinofile antisabotaggio, tiratori scelti, sciatori, manovratori di corda, nuclei specializzati antiterrorismo, reparti inquadrati, operatori abilitati ai servizi di scorta. Il complesso dispositivo integra unità specializzate di primo intervento della Polizia di Stato e dei Carabinieri, per la prevenzione e il contrasto di eventuali minacce di natura terroristica. Pianificati anche servizi dedicati per fronteggiare con unità specializzate situazioni o minacce di tipologia Nbcr (Nucleare, batteriologico, chimico, nucleare).