AGI - Dalla folla di stadi e palazzetti a una banda di amici nella sua cantina. Un cerchio che si chiude. Fabrizio Moro riparte dai club. Neanche tre mesi fa è stato l’unico ospite sul palco nel concerto dei record di Ultimo (250mila spettatori a Tor Vergata). Prima era passato attraverso la doppia sbornia di Sanremo (trionfando nei giovani e tra i big).
Fabrizio Moro torna alle origini
In 25 anni ha cantato nei palasport e allo Stadio Olimpico. Ora è il tempo del “ritorno alla origini”, (quasi) un felice “corpo a corpo” con i fan. Una batteria, il pianoforte, le chitarre e il basso. Niente lustrini né effetti speciali. Voce e musica per una piccola tribù.
Un po’ come le prime volte con la band nella sua cantina romana anche se con un quarto di secolo di carriera alle spalle. Fabrizio Moro porta nei club il suo tour “Non ho paura di niente live 2026” (dal titolo dell’ultimo album) e ‘supera’ pure le aspettative di un esigente “Fabrique”, l’ex fabbrica di Milano riconvertita a spazio culturale.
"Avevo perso il contatto con la mia vera essenza"
“Negli ultimi anni avevo perso il contatto con la mia vera essenza. Trovarsi faccia a faccia a mezzo metro dalle prime file mi ha ricordato perché ho scelto questo lavoro”, racconta il cantautore romano dopo la tappa milanese (mercoledì 28 ottobre) della tournée nei piccoli locali.
Trenta pezzi tra hit e nuovi brani
La prima data a Padova (23 ottobre) ha segnato il tutto esaurito. Trenta pezzi tra rock e ballad. Un mix tra storici successi e brani tratti da “Non ho paura di niente”, il decimo album di Moro uscito un anno fa.
“Ritrovarsi in una dimensione in cui puoi captare qualsiasi tipo di reazione da parte del pubblico è una cosa sconvolgente per chi suona”, spiega sfregandosi le mani. “Con la mia band, prima del tour, ci siamo ritrovati nella cantina da cui è partito tutto. Si tratta di un cerchio che si chiude. Un ritorno alle origini”, sottolinea.
L'intervista di Fabrizio Moro
La scelta di una dimensione più intima “mi sta facendo bene perché mi ero dimenticato di come fosse bello trovarsi faccia a faccia con le persone che ti hanno sempre sostenuto e non perdersele nel marasma totale a cui ci siamo abituati in questi anni”.
"Non ho paura di niente"
I testi passano dall’impegno sociale alla dimensione intima. Come il tema della paura. “C’è una forza di reazione dentro di me che continua a gridare ‘non ho paura di niente’”. Una sorta di “slogan per superare” le nostre fragilità.
Ad accompagnare Fabrizio Moro sul palco ci sono Danilo Molinari e Roberto “Red” Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso, Alessandro Inolti alla batteria e il Claudio Junior Bielli al pianoforte.
Venticinque anni di carriera e una canzone che gli buca ancora il cuore. “Libero” (brano del 2008) continua a “farmi emozionare”,
La scaletta del tour
Ecco la scaletta del tour, 30 canzoni tra storici successi e nuovi brani: Un pezzettino, Simone spaccia, Tu, ?Figli di nessuno, Ognuno ha quel che si merita, È solo amore, Casa mia, ?L’eternità, ?Il sole, ?Alessandra sarà sempre più bella, Melodia di giugno, ?Non mi avete fatto niente, Superficiali, 21 anni (unplugged), ?Il senso di ogni cosa (unplugged), Eppure mi hai cambiato la vita (unplugged), Sei tu (unplugged), ?Sangue nelle vene (unplugged), ?Scatole, ?Solo drums & nasa, ?In un mondo di stronzi, Soluzioni, Sono come sono, Libero, Pensa, Portami via, Parole rumori e giorni, Non ho paura di niente, Tutto quello che volevi, Pace".
Le prossime date
- 31 ottobre 2026 – Venaria Reale (Torino) – Concordia
- 06 novembre 2026 – Firenze – Cartiere Carrara
- 07 novembre 2026 – Bologna – Estragon –
- 12 novembre 2026 – Napoli – Casa della Musica
- 13 novembre 2026 – Molfetta (Bari) – Eremo Club
- 15 novembre 2026 – Catania – Land