AGI - Dalla tragedia del grave incidente del 2023, quando ha rischiato di morire schiacciato da un gatto delle nevi per salvare il nipote, a una rinascita emotiva e spirituale guidata dalla gratitudine.
L'attore statunitense Jeremy Renner, noto per il ruolo di Hawkeye nell'universo Marvel, si è raccontato senza filtri ad "Alice nella Città", la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma, dove è arrivato per ricevere un premio speciale, tenere una masterclass e presentare il suo libro "My Next Breath".
Trasformando il trauma in un inno alla forza d'animo, l'attore ha dichiarato: "Non penso che la mia storia sia un atto di supereroismo, è un atto d'amore, e forse l'amore stesso è il vero superpotere".
Il libro "My Next Breath"
Il recupero, fisico e interiore, è confluito proprio nelle pagine di "My Next Breath", un libro autobiografico nato da un'esigenza morale.
"Non era una cosa che desideravo fare all'inizio, ma è stata una grandissima lezione ed è diventato una narrazione catartica", ha spiegato Renner.
"L'incidente è stato un trauma profondissimo non solo per me, ma anche per tutti coloro che mi sono stati vicini. Ho capito che le mie azioni e la mia sofferenza avevano un 'effetto domino' su chi mi ama, e io ero l'unico che poteva fare qualcosa per aiutare anche loro a superare quel momento. Ho ricevuto l'aiuto di 150 medici e preghiere da tutto il mondo: per questo ho sentito l'obbligo di onorare tutto il sostegno ricevuto per tornare in vita. Questa esperienza mi ha spiazzato e mi ha insegnato a uscire da me stesso. Continuo a imparare ancora oggi, ogni singolo giorno".
La lezione di resilienza
Premiato dalla giuria giovanile del festival, l'attore ha rifiutato per sé l'etichetta di eroe, indicando dove, a suo avviso, risieda la vera forza. "Ho imparato tanto sul concetto di eroismo lavorando con ragazzi e ragazze svantaggiati che già a dodici anni affrontano difficoltà enormi", ha sottolineato Renner.
"Eppure dimostrano una resilienza straordinaria: arrivano con le mani aperte, pronti ad amare e a farsi amare. La resilienza è il vero prerequisito di ogni atto di forza. Sono stati questi ragazzi a farmi credere ancora nell'umanità, anche su un pianeta difficile, segnato da guerre e tensioni. Ricevere un premio da loro è una cosa meravigliosa: in fondo è per loro che facciamo questo mestiere. Loro dimostrano ogni giorno cosa significa essere supereroi nella forma più semplice. Se tornerò a interpretare Hawkeye o un altro supereroe lo farò ispirandomi a questi ragazzi e dedicando il ruolo a loro".
Le priorità della vita
"Le priorità nella vita sono quelle, probabilmente a un certo punto cambia l'ordine in cui vengono messe. Io fare il regista del mio libro? No, fare un film richiede tre anni di dedizione e tempo, non posso sottrarre così tanto a mia figlia" (la indica sorridendo in sala, ndr), "lei è la mia priorità. Magari qualcuno o lei stessa un giorno vorranno raccontare la mia storia in un film", ha concluso.