AGI - Bagno di folla e centinaia di fan in delirio alla Festa del Cinema di Roma per Jenna Ortega. La star globale della serie Netflix "Mercoledì" ha infiammato il red carpet della Capitale, fermandosi a lungo a bordo passerella per regalare selfie e autografi al pubblico. L'attrice è giunta a Roma insieme al regista Taika Waititi per presentare il nuovo film "Klara e il Sole", in uscita nelle sale con Sony a partire dal 22 ottobre.
Intercettata sul red carpet dall'AGI, l'attrice ha risposto a una domanda sul suo passaggio dai toni dark di Mercoledì alla sensibilità del nuovo film e sulla sua affinità con i personaggi emarginati. "Amo interpretare gli outsider perché penso che tutti, a un certo punto della propria vita, si sentano in questo modo. È semplicemente la natura umana", ha dichiarato Ortega. "Poter esplorare questa condizione, sia che si tratti di un personaggio molto positivo sia di uno molto oscuro e gotico, è per me sempre molto divertente e un grande piacere".
Alla domanda su come reagisca quando le viene detto che è "troppo giovane" per fare qualcosa, l'attrice ha risposto con sicurezza: "Tutti sono troppo giovani. Stiamo tutti facendo le cose per la prima volta. Si fanno degli errori, a volte ce ne si vergogna, ma a volte si impara e se ne trae forza".
Il nuovo film tocca profondamente il tema dell'intelligenza artificiale e del supporto emotivo. Interpellata sulla possibilità che i giovani oggi finiscano per fidarsi più dell'IA che degli esseri umani, Ortega ha difeso i suoi coetanei: "In realtà ho molta fiducia nelle nuove generazioni. È difficile fare generalizzazioni e non posso parlare per tutti, ma credo ci sia uno spirito ribelle e una forte volontà di correggere la rotta rispetto a quanto fatto dalle generazioni precedenti. Penso che i ragazzi se la caveranno".
Infine, riflettendo sul potere dell'arte e della recitazione nel dar voce alle emozioni, ha concluso: "A volte faccio fatica a esprimermi a parole. Ma c'è sempre stato un personaggio, o magari una colonna sonora, capace di comprendere esattamente cosa stessi provando senza che dovessi mai dirlo esplicitamente. È una cosa che mi ha sempre commossa profondamente e che ha influenzato molto il modo in cui vivo la mia vita".