AGI - Un ritorno a casa per far festa davanti a 45mila persone, al Circo Massimo: per Jovanotti tutte la strade riportano a Roma, città in cui è cresciuto e che gli ha tributato un grande affetto nella prima delle due date della Capitale che chiudono il Jova Summer Party.
"Quanno ce vo' ce vo', questo è il paese dei balocchi, domani ci sveglieremo con le orecchie d'asino..", ha scherzato il quasi 60enne cantautore con il pubblico, "Roma è casa mia e mi commuovo. Sono preso da un sentimento che ha un nome: si chiama sentimento oceanico ovvero quando senti che il tuo ego si diffonde. Un sentimento che ho provato spesso attraverso musica, amore, fede e futuro". E, dopo aver eseguito alcuni brani di repertorio, ha salutato il pubblico romano con la romanissima 'Società dei magnaccioni'.
Tanti gli striscioni e i cartelli da pubblico: "Sono l'unico gladiatore che ride", ha commentato Jova vedendone uno che lo ritraeva da combattente nell'arena. 'L'imperatore è tornato a casa' recitava un altro cartello issato dai fan proprio sotto il palco. Il tour era partito nell'agosto scorso per portare in giro la sua Arca di Lorè con i suoi Jova Summer Party. Un viaggio nell'Italia del Sud, anche su due ruote, perché Jova ha macinato chilometri in bici, si è fermato in varie città del meridione per fare festa e suonare.
Jovanotti omaggia Emma Bonino al Circo Massimo
Un video con Emma Bonino che dice: "L'unica cosa che possiamo fare è la libera responsabilità. Vivere liberi fino alla fine. Vivere liberi fino alla fine". E parte l'applauso di Circo Massimo. Così Jovanotti ha reso omaggio alla politica radicale morta ieri all'età di 78 anni. "Vivere liberi fino alla fine", ha ripetuto il cantante romano prima di cantare 'Ora'.
Il racconto di una festa itinerante
Jova Summer Party 2026 è il capitolo italiano de L'Arca di Lorè, il viaggio musicale e simbolico partito nel marzo 2026 dall'Australia, proseguito attraverso festival e palcoscenici internazionali e approdato ora in Italia. Un progetto nel quale musica, viaggio, bicicletta, incontri, festa e scoperta diventano parti dello stesso racconto. Una grande festa itinerante che unisce la potenza di un concerto alla libertà di un festival, trasformando ogni tappa in una città provvisoria della musica.
Le tappe e lo show con la band internazionale
Olbia, Montesilvano, Catanzaro, Palermo, Napoli e Bari sono diventati gli approdi di un itinerario che si conclude a Roma. Sono state tutte feste diverse, con continue incursioni di Jovanotti durante l'evento, fino a tarda sera dove il centro di tutto resta lo show di Lorenzo che va avanti fino a mezzanotte. Sul palco con l'artista c'è una band internazionale, capace di muoversi tra funk, afrobeat, soul, rock, elettronica, musica latina e cumbia.
Ospiti e line-up sul palco di Roma
Al Circo Massimo non sono mancati ospiti e sorprese: nella prima delle due serate c'era Benny Benassi nel ruolo di guest star con una line up eterogenea e ricca di personalità che lo ha accompagnato sin dal pomeriggio perfettamente in sintonia con lo spirito del Jova Summer Party: Cor Veleno, Mobrici, BalQeis, Ayom, Matteo Alieno e TARA. Domani, 13 settembre sarà invece la volta della superstar AFROJACK. Con lui, Okgiorgio, Jack Savoretti, Gregotechno, Zara Colombo, Lumiere e Nicole.
Il traguardo dei 60 anni
Roma quindi è stata il punto di partenza e di ritorno. È la città dove Lorenzo Jovanotti è nato, ed è da qui che è partito il 9 agosto il Jova Giro: un percorso che non collega soltanto concerti, ma tiene insieme visione, movimento e desiderio. Il "ragazzo fortunato" che pedala a tutta birra verso i suoi 60 anni che arriveranno puntuali il prossimo 27 settembre e che apriranno inevitabilmente una nuova fase della sua vita, con l'augurio sincero anche se ha detto che non vuole festeggiare questo compleanno, di continuare a muoversi, curiosare e scrivere altre belle pagine della sua storia personale.