AGI - Addio a un’altra ex star de “I Soprano”. L'attore Vincent Pastore, noto per aver interpretato il ruolo di Salvatore Bonpensiero, "Big Pussy", nella serie "I Soprano", è morto la scorsa notte a New York. Aveva 80 anni. Dopo diversi giorni senza sue notizie, un vicino lo ha trovato morto nella sua casa nel Bronx (lo stesso quartiere in cui era nato il 14 luglio 1946). La polizia sta indagando sulle cause del decesso, come confermato dal suo manager Bob McGowan.
Dalla Marina militare ai Soprano
Nato il 14 luglio 1946, Pastore prestò servizio nella Marina statunitense durante la guerra del Vietnam prima di conseguire una laurea in recitazione. Fu più volte scritturato per interpretare il classico gangster newyorkese, con ruoli in film come "Quei bravi ragazzi" (1990) di Martin Scorsese e "Carlito's Way" (1993) di Brian De Palma.
Tuttavia, il ruolo che lo rese celebre fu quello di "Big Pussy", braccio destro di Tony Soprano (interpretato da James Gandolfini, morto nel giugno 2013) e successivamente informatore dell'FBI ne “I Soprano”.
L'uscita dal cast de I Soprano
La sua uscita dal cast (con tanto di esecuzione a colpi di pistola), avvenuta al termine della seconda stagione, rappresenta una delle scene cult della longeva serie TV pluripremiata agli Emmy. "Non in faccia, ok?", dice prima di essere colpito più volte a bruciapelo da Soprano e da altri due complici.
Carriera televisiva e doppiaggio
Vincent Pastore partecipò come guest star a numerose serie televisive, tra cui "Law & Order" e "The Practice", e prestò la voce a un personaggio del film d'animazione "Shark Tale".
"Era generoso con i giovani attori"
Apparve inoltre in diversi reality show, tra cui "The Celebrity Apprentice", all'epoca condotto da Donald Trump. "Ho avuto il privilegio di rappresentare Vinny per oltre 30 anni, molto prima che 'I Soprano' lo rendessero un volto noto al grande pubblico", ha dichiarato il manager Attermann.
"Per il mondo rimarrà sempre l'indimenticabile 'Big Pussy', ma per chi di noi lo conosceva era molto di più", ha aggiunto. "Amava fare l'attore. Nutriva una grande passione per il suo mestiere ed è sempre stato generoso nei confronti dei giovani attori, dedicando loro tempo, consigli e sostegno ogni volta che ne aveva l'occasione", è il ritratto di Pastore "fuori" dal set nelle parole del suo manager.