AGI - Nonostante il voto dell'Aula a maggioranza abbia respinto la richiesta delle opposizioni di sospensione della seduta, esplode la tensione nell'emiciclo sul video attribuito ai deputati vannacciani durante la votazione a scrutinio segreto sulle preferenze. Il presidente di turno Giorgio Mulé richiama più volte i deputati, soprattutto del Pd, ma il clima resto caldo e, alla fine, Mulè è costretto a sospendere i lavori.
Cosa è successo
Nel video i deputati vengono ripresi i deputati dall'alto, mentre votano, a scrutinio segreto, l'emendamento sulle preferenze poi bocciato per un solo voto di differenza. A dimostrazione di non essere annoverabili tra i franchi tiratori, i vannacciani mostrano il video, anche in Transatlantico.
Ma le opposizioni insorgono: "Si apra un'istruttoria su una grave violazione del regolamento, questo è un insulto all'Aula, non è un atto di goliardia, a chi dovevano dimostrare come votavano? Siamo al voto di scambio? Non è assolutamente accettabile e chiediamo l'intervento del presidente Fontana, queste cose sono da Repubblica delle banane", dice il dem Federico Fornaro. E il vicecapogruppo di Avs Marco Grimaldi rincara: "Bisogna sospendere la seduta e assumere subito provvedimenti. Non so se ci sia rilevanza penale, ma è un fatto di una gravita' inaudita".
Interviene Laura Ravetto di FnV: "Eventualmente il diritto violato è dei soggetti che l'hanno subito", dunque i suoi colleghi di gruppo. Spiega il Questore Trancassini: "La procedura prevede che il collegio dei questori apre una istruttoria e poi formula una proposta che va poi in ufficio di presidenza". E Andrea Casu del Pd puntualizza: "Abbiamo sentito con le nostre orecchie i colleghi" di FnV "rivendicare questo comportamento".
L'altro questore, Filippo Scerra di M5s, propone che il collegio dei questori si riunisca subito per valutare il da farsi sul video che dall'interno dell'emiciclo riprende le votazioni segrete durante lo scrutinio segreto sulle preferenze. La richiesta di sospendere la seduta avanzata dalle opposizioni viene bocciata dalla maggioranza.