AGI Sette anni di attesa. Un ritorno discografico che per molti artisti avrebbe rappresentato un salto nel buio, ma che nel caso di Madonna si è trasformato nell’ennesima dimostrazione di forza. Con il debutto al primo posto nella Billboard 200, il nuovo album “Confessions II” non solo conferma la capacità della popstar di dominare le scene, ma stabilisce un precedente storico che la pone in un club estremamente esclusivo. L’album ha fatto il suo ingresso in classifica con 134.000 unità, un risultato che ha permesso alla regina del pop di superare agilmente la concorrenza, inclusa quella di Olivia Rodrigo, il cui album rimane una presenza solida e di grande successo nelle zone alte della chart.
Fedeltà a Madonna
I numeri, analizzati da Billboard, raccontano una storia di fedeltà del pubblico: 114.000 di queste unità derivano da vendite dirette, fisiche o digitali, segnando la migliore settimana di vendite per Madonna dal 2012. Anche il fronte streaming ha risposto presente, totalizzando 19.000 unità SEA, pari a oltre 20 milioni di ascolti on-demand, la miglior performance di sempre per l'artista in questo ambito. Il dato più significativo, tuttavia, è quello statistico. Con questo decimo album al primo posto, Madonna diventa la prima artista a piazzare un disco in vetta alla classifica in quattro decenni differenti: anni ’80, 2000, 2010 e ora 2020. Un traguardo che la avvicina, per prestigio e longevità, soltanto ai Beatles: sia lei che la band di Liverpool, infatti, possono vantare almeno dieci album arrivati al numero uno sia nelle classifiche americane che in quelle britanniche. Una rarità che sottolinea come, nonostante i cambiamenti radicali dell’industria musicale, il marchio di fabbrica di Madonna rimanga inalterato.
Il successo è tanto più notevole se si guarda al percorso di avvicinamento alla release
Nessuno dei singoli estratti, nemmeno il duetto con Sabrina Carpenter “Bring Your Love”, ha ottenuto un impatto travolgente sulle radio o sulla Hot 100, dove il brano non ha superato la settantunesima posizione. Eppure, il pubblico non ha cercato il singolo radiofonico, ma l’esperienza dell’album. La critica ha risposto con entusiasmo, assegnando al disco un punteggio di 84 su Metacritic e definendolo, come fatto da Variety, il miglior lavoro dell’artista degli ultimi vent’anni.
È la vittoria di un disco dance pensato come un flusso ininterrotto, capace di convincere i fan di vecchia data e di farsi strada tra le nuove generazioni. La classifica di questa settimana però non è solo una celebrazione del passato. La Top 10 accoglie anche nuove promesse e conferme del panorama attuale. L’artista britannica Sienna Spiro ha fatto il suo debutto al nono posto con il disco “The Visitor”, mentre Ken Carson si è piazzato settimo con “Xperiment”. Nelle posizioni che contano restano nomi pesanti come Drake, Morgan Wallen e Noah Kahan.
Un caso particolare è quello di Toby Keith, che chiude la Top 10. Il suo “35 Biggest Hits” è rientrato tra i primi dieci titoli grazie all’ondata di streaming che ha travolto il suo inno patriottico “Courtesy of the Red, White and Blue (The Angry American)” durante il weekend del Giorno dell’Indipendenza. Guardando avanti, la sfida ai record non si ferma. Se Madonna si gode il primato, la prossima settimana l'attenzione sarà tutta per i Rolling Stones. L’uscita del loro nuovo lavoro potrebbe portare il leggendario gruppo a quota 39 album al primo posto, un numero che sembra destinato a rimanere, ancora per molto, inarrivabile per chiunque altro. Per ora, però, il trono della musica pop appartiene indiscutibilmente alla "Material Girl".