AGI - Un timbro di voce unico e uno stile che mescolava la melodia napoletana con il rock americano, il twist e le sonorità pop. E uno strumento, quel pianoforte che era la sua firma e che lo ha accompagnato in tutto il mondo con la sua musica. Giuseppe Faiella, in arte Peppino di Capri, è stato più che un cantautore. È diventato nel tempo il simbolo di un'epoca, capace di attraversare decenni di storia della canzone e dello spettacolo.
Un dono inaspettato
Nato nell'isola azzurra il 27 luglio 1939, ha cominciato il suo percorso da bambino, esibendosi per le truppe americane di stanza a Capri dopo la Liberazione. Ha attribuito parte del suo talento all'orecchio assoluto, che gli consentiva di riconoscere immediatamente una nota senza alcun riferimento e spesso stupiva musicisti e tecnici individuando strumenti scordati dopo pochi secondi di ascolto.
I grandi successi
Alla fine degli anni Cinquanta fondo' la band 'Peppino di Capri e i suoi Rockers', contribuendo a introdurre in Italia il rock'n'roll e il twist, senza mai rinunciare alle proprie radici partenopee. Cosi' riusciva a far ballare e cantare gli italiani sulle note di Elvis Presley nei locali della Costiera, senza perdere le sonorità e la passione della canzone napoletana. Ha inciso centinaia di brani, molti dei quali restano stabilmente nella storia della musica italiana. Da Champagne a Roberta, da Luna caprese a Melancolie, passando per St. Tropez Twist, Nun è peccato e Un grande amore e niente più. Quest'ultimo pezzo gli valse nel 1973 il primo successo al Festival di Sanremo (dove è stato in gara per quindici volte), bissato nel 1976 con Non lo faccio più. Un successo arrivato all'improvviso: i suoi dischi vendevano milioni di copie e lui diventava uno dei volti più apprezzati e richiesti della televisione italiana.
Tra le soddisfazioni professionali e i tanti riconoscimenti conquistati, non sono mancati i momenti bui e difficili, come negli anni '60, quando il vento della musica cambia e molti artisti della sua generazione spariscono dalle classifiche. Lui resiste, senza rincorrere le mode del momento e restando se stesso, aspettando il momento giusto per tornare in auge. Una scelta che pagò, pochi anni dopo. Compone Champagne, che pero' inizialmente pensa di donare a Domenico Modugno o a Charles Aznavour. Mentre gli autori sono già in viaggio per Parigi, per proporla ad Aznavour, lui cambia idea dopo aver riascoltato il provino. Decide di inciderla e crea così il suo marchio di fabbrica, con un pezzo che ancora oggi è inconfondibile già dalle prime note. Tanto che, dopo alcuni anni, durante una tournée in Argentina, sente alcuni pescatori che stavano riparando le reti canticchiando proprio Champagne. Si avvicina e la intona con loro, facendo scoprire cosi' la sua identità. Finisce con fotografie e abbracci.
La semplicità e gli incontri internazionali
Negli anni del grande successo internazionale si esibì anche davanti a personalità del jet set mondiale, tra cui Jacqueline Kennedy Onassis e Aristotele Onassis. Nella sua carriera c'è anche un incontro con i Beatles, che a suo avviso "se la tiravano un po'". Anche quando era già una star internazionale, non ha mai reciso il suo legame con Capri. Ogni volta che poteva, tornava nella sua isola, dove conduceva una vita normalissima. Gli isolani erano abituati a incontrarlo nei vicoli, nei bar o al porto. Per loro era semplicemente Peppino. Con loro ha condiviso anche i momenti tristi della sua vita, come la fine dell'amore con Roberta Stoppa, che gli aveva ispirato il celebre brano 'Roberta'. Tra le pagine buie c'è anche il grave incidente stradale nel quale rimase coinvolto nel 1977 in Sicilia. L'automobile usci' di strada e fini' in una scarpata, mentre si dirigeva alla registrazione di Disco Mare. Lui e gli altri passeggeri si salvarono.
Anche i più giovani hanno potuto riscoprire la sua vita con il film 'Champagne - Peppino di Capri', trasmesso su Rai1 nel marzo del 2025, con Alessandro Gervasi e Francesco Del Gaudio che lo interpretano rispettivamente da bambino e da adulto. Lascia tre figli, Arrigo (detto Igor), avuto dalla prima moglie Roberta, Edoardo e Dario, nati dal matrimonio con Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019. I funerali si terranno domani alle 17, nella chiesa di Santo Stefano, a due passi dalla celebre piazzetta di Capri, che è sempre stata la sua casa.