AGI - "Il venerdì ci sarà una nuova serata che noi chiamiamo 'serata performance'. Gli artisti tornano con il brano in gara, ma avranno la possibilità, secondo la loro idea creativa, di mettere in scena uno spettacolo come quando si esibiscono nei propri live. E quella serata determinerà un vincitore che andrà a rappresentare l'Italia all'Eurovision". Lo ha annunciato Stefano De Martino, direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2027, a margine della presentazione dei palinsesti Rai ad Ancona.
De Martino ha poi delineato la struttura delle cinque serate, in programma dal 16 al 20 febbraio 2027 al Teatro Ariston: "Martedì e mercoledì si esibiscono tutti i cantanti in gara. Il giovedì, al centro delle cinque serate, ci sarà la serata delle cover. Sabato sera il gran finale con il vincitore del Festival di Sanremo".
Interpellato sull'ascolto dei brani, il conduttore ha ironizzato: "In questo momento sì, per questo non vi seguo troppo. Da quelle poche canzoni che ho ricevuto sta arrivando di tutto e di più. C'è tantissima musica nuova in Italia, ci sono tantissimi nuovi cantautori, c'è un grande ritorno alla musica suonata e ci sono tanti performer. Spero di rappresentare molte di queste realtà sul palco".
Sulla preparazione dell'evento, De Martino ha sottolineato l'importanza del collettivo: "Come si prepara un Festival? Serve una grande squadra, bisogna capire quali sono le persone che possono condividere la tua visione e aiutarti a metterla in pratica, perché da soli non si fa nulla". E sul passaggio di testimone da Carlo Conti, definito in conferenza oggi dall'ad Rossi un atto di fiducia generazionale, ha aggiunto: "Sono molto contento, sono pregno della fiducia che mi è stata data e spero di restituirla con tanto impegno. Spero che non si siano sbagliati".
"Vasco? Se vuole ha le chiavi"
De Martino ha aperto anche alla presenza di ospiti internazionali ("Assolutamente sì, ci stiamo già lavorando") e ha lanciato un invito a Vasco Rossi per l'anno del Giubileo e dei suoi 50 anni di carriera: "Vasco ha le chiavi dell'Ariston, quando vuole entrare entra. Sarebbe un sogno". Nessuna anticipazione, invece, sul futuro dei giovani: "Se cambierà la formula delle Nuove Proposte? Sì, ma è una sorpresa, non ve la posso ancora dire". Infine, a chi gli chiede una parola per descrivere il suo Sanremo, De Martino ha risposto: "'Boh', ti piace 'boh'? Perchè tanto chi lo sa. La parola me la dirai tu alla fine del mio Sanremo".
"Meno brani in gara"
"L'intenzione è quella di diminuire il numero dei brani, proprio per dare respiro alle esibizioni, per dare un po' di respiro al racconto del Festival, soprattutto per focalizzarci di più sul trattamento che avranno tutti gli artisti", ha spiegato De Martino. L'obiettivo del direttore artistico è valorizzare al massimo la centralità della musica e l'identità dello spettacolo sul palco dell'Ariston. "Scegliero' con la mia testa perché alla fine è giusto che il direttore artistico si prenda la responsabilità di dire i sì e i no, anche se si tratta di ascolti condivisi con la mia squadra", ha detto.
"Se tornasse Amadeus ne sarei felice"
"Credo che Amadeus, dopo i cinque festival gloriosi che ha fatto, avra' una fila intestata a lui ormai all'Ariston. Sono io che sono in terra straniera", ha detto De Martino, commentando con una battuta le parole dell'amministratore delegato Giampaolo Rossi, che ha aperto a un possibile ritorno in Rai del conduttore dopo l'addio a Discovery a patto che ci sia un' "idea per un progetto editoriale". "Credo che quello che ha detto Giampaolo Rossi sia vero, che la Rai per definizione non e' un'azienda chiusa. Io che faccio parte di questa squadra di talent non posso che essere felice se questa squadra si arricchisce", ha concluso.