AGI - Francesco De Gregori non è mai banale: "Sono imbarazzato dal gigantismo dell'industria musicale. Questi miei concerti potrebbero essere un controcanto alla corsa ai numeri", il suo esordio in occasione della presentazione di "Nevergreen" (Perfette sconosciute) al Teatro Off di Milano, dove due anni fa partì la prima edizione di questo progetto che si concretizzerà in un disco e da cui nasce il docufilm presentato lo scorso anno alla mostra del Cinema di Venezia. Film di Stefano Pistolini, che andrà in onda su Rai Tre il 4 giugno. Al Teatro Off il cantautore tornerà in autunno, sempre con le canzoni 'meno conosciute'. E il prossimo 16 ottobre, esce il disco live "Nevergreen-perfette sconosciute", registrato al teatro Off di Milano.
"Quando abbiamo fatto gli spettacoli nel 2024 qua - ha raccontato - mi sono reso conto che il pubblico che veniva in realtà le conosceva tutte perché c'erano quelli che io mi chiamo affettuosamente 'i talebani De Gregori'. Ci tenevo a far sapere comunque, per il pubblico generalista, che in questi concerti nessuno deve aspettarsi che io faccia Generale o La Donna Cannone. Il pubblico è avvertito. Vedo che anche sui giornali si tende a parlare sempre di chi riempie gli stadi. Sold out è una parola terribile che mi dà fastidio. Come mi dà fastidio anche la parola biopic. Tanta gente fa musica in Italia e non riesce a riempire un teatro. Questa musica che viene dal basso va promossa e incoraggiata, io ho iniziato la mia carriera da un piccolissimo locale, se non ci fosse stato non sarei qui".
Il significato di Nevergreen
Tornando a Nevergreen, e del nome usato per definire il progetto, De Gregori ha sottolineato che si tratta "di un innesto un po' maccheronico dell'inglese fatto da me. Evergreen sono le canzoni famose, quelle che rimangono nella storia. E Nevergreen secondo me può voler dire canzoni che non sono mai diventate famose e che forse non lo saranno mai".
Il docufilm e i concerti
Il docufilm racconta la residenza del 2024 al Teatro Out Off di Milano: 20 concerti nel corso di un mese durante i quali il cantautore ha proposto ogni sera, a un pubblico di sole 200 persone, una scaletta selezionata tra una settantina di canzoni che considera le meno conosciute della sua produzione - o addirittura le "perfette sconosciute", le nevergreen, mai insignite del titolo di "evergreen". Il film non è l'ennesimo biopic celebrativo, e nemmeno un rituale film-concerto: è immerso dentro la sua musica, capace di muoversi tra quelle canzoni, nella penombra del teatro, nelle emozioni delle serate e degli incontri estemporanei.
Il ritorno sul palco
I concerti delle Nevergreen torneranno in autunno, saranno momenti intimi che accompagneranno ancora una volta il pubblico in un viaggio attraverso le canzoni meno note. Questa volta la residenza sarà doppia: dal 27 ottobre al Teatro Sala Umberto di Roma e dal 25 novembre ritornerà al Teatro Out Off di Milano.
Il no a Sanremo
Mai andato a Sanremo e mai ci andrà: De Gregori, rispondendo a una domanda precisa, approfitta per chiarire il tema una volta per tutte: "Vi dico la verità su Sanremo, io avevo 16 anni e già pensavo di fare il cantante, di scrivere canzoni. Era uno dei miei sogni perché mi piacevano i cantautori. Poi si uccise Luigi Tenco e io quella sera, giurai a me stesso che non sarei mai andato al festival di Sanremo. Mai, a nessuna condizione".