AGI - Roberto Vecchioni diverte e commuove al Teatro Brancaccio di Roma dove ha fatto tappa il suo "Tra il silenzio e il tuono Tour". Il cantautore ha intrattenuto, ieri sera, il pubblico romano giunto puntuale ad applaudirlo, per circa due ore di spettacolo.
Vecchioni tra successi e aneddoti
Vecchioni ha cantato i suoi successi, introducendoli con citazioni letterarie e battute spiritose, aneddoti personali, riflessioni sul tempo che passa e la salute che a volte fa i capricci e riserva sorprese non gradite.
L'omaggio ad Alex Zanardi
Il risultato è stato un concerto che è scivolato via con garbo e serenità, amore, senza lesinare comunque riferimenti all'attualità politica e sociale. Bello l'omaggio ad Alex Zanardi con 'Ti insegnerò a volare'. Belle le parole spese per la sua famiglia, moglie e figli, anche con brani dedicati.
Lo spettacolo alterna monologhi, pezzi dell'ultimo album e brani classici del suo repertorio fra cui Luci a San Siro (che per Roma diventa Luci all'Olimpico), Sogna ragazzo Sogna (brano eseguito con Bambina, cantautrice di Rossano Calabro che ha partecipato al Concertone del primo maggio) e Samarcanda.
Le parole di Vecchioni
Tutta la prima parte del concerto, come ha spiegato lo stess prof. Vecchioni, è giocata sull’ultimo disco "e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi". E quello che emerge, ha spiegato, "è un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive".
Nella seconda parte, spazio al passato, alle canzoni di un tempo "che mostrano come si è arrivati al concetto di Infinito attraverso pensieri particolari sull’amore, sul sogno, sull’esistenza, sul dolore, sulla gioia, sulla felicità e come poi tutte queste piccole cose si siano ricomposte in un'unica idea, che è quella di amare la vita comunque sia, bella o brutta perché in realtà è sempre bella", perché, ha sottolineato Vecchioni in chiusura, "Siamo noi che a volte immaginiamo la vita in un altro modo".
La storica band di Vecchioni
Roberto Vecchioni è accompagnato dalla “band storica”, costituita da Lucio Fabbri (pianoforte e violino), Massimo Germini (chitarra acustica), Antonio Petruzzelli (basso) e Roberto Gualdi (batteria). Prodotto da DM Produzioni, il concerto prende il nome dall’omonimo libro di Vecchioni (“Tra il silenzio e il tuono”, Einaudi 2024) e unisce quindi musica e racconto. Dopo Roma, Vecchioni suonerà a Legnano (21 maggio, Teatro Galleria), Genova (27 maggio, Teatro Ivo Chiesa) e poi continuerà in estate nelle arene, nei teatri e nelle piazze più belle d’Italia.