AGI - Stasera, in anteprima su RaiPlay e il 3 maggio alle 13:00 su Rai 3 il documentario "CODICE K angeli della sicurezza", nato da un'idea di Mario Viola, Domenico Cerbone e Giuseppe Sciacca e prodotto da Rai Documentari in collaborazione con la Polizia di Stato. A un anno dalla scomparsa di Papa Francesco il documentario - a cura di Giulietta Venneri e con la regia di Fedora Sasso -conduce lo spettatore nel cuore segreto della più imponente macchina di sicurezza mai attivata a Roma: il funerale del Pontefice. In uno scenario internazionale segnato da conflitti armati e da un clima di massima allerta globale, la città si trasforma in un teatro di operazioni ad altissima complessità, definito come un 'piano di sicurezza in 3D' perché capace di intercettare le dimensioni aerea, di superficie e sotterranea.
La Questura di Roma
Al centro del racconto c'è la Centrale operativa grandi eventi della Questura di Roma, vera e propria regia invisibile dell'intero dispositivo. Il questore Roberto Massucci e il prefetto di Roma Lamberto Giannini raccontano l'intreccio di responsabilità, le decisioni strategiche e il comando sul campo. Ma il vero protagonista è il sistema: una sala operativa capace di coordinare in tempo reale uomini, mezzi, tecnologia e intelligence. Intorno a questo cuore pulsante si muove un dispositivo interforze senza precedenti. Un mosaico di reparti che opera come un unico organismo per garantire la sicurezza di centinaia di migliaia di fedeli e delle delegazioni ufficiali provenienti da tutto il mondo, compresi numerosi capi di Stato e di governo.
La narrazione è arricchita da interventi di massimo rilievo istituzionale che sottolineano l'eccezionalità dell'evento: il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, presente nel cuore della sala operativa, segue personalmente l'evolversi della situazione e il coordinamento del deflusso di oltre mezzo milione di persone. Il capo della Polizia, Vittorio Pisani, offre una riflessione sul valore del 'senso della squadra' e sulla professionalità delle forze dell'ordine, evidenziando come il successo della complessa operazione abbia conferito lustro all'Italia sulla scena mondiale.
Dalle prime luci dell'alba, quando Roma appare sospesa sotto il volo dei droni, fino alla tumulazione nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il racconto segue un'operazione senza margini di errore. Grande spazio è dedicato al ruolo della tecnologia - videosorveglianza, prevenzione delle minacce cibernetiche e sistemi di monitoraggio in tempo reale - e all'esperienza maturata in passati eventi storici. "CODICE K angeli della sicurezza" - presentato ieri al cinema Quattro Fontane di Roma - non è solo il racconto di un'operazione di ordine pubblico, ma un omaggio agli uomini e alle donne che lavorano nell'ombra, mossi da un senso assoluto del dovere, dall'abnegazione e dal sacrificio, per garantire la sicurezza collettiva in uno dei momenti più delicati della storia contemporanea.