AGI - Non ci sono state solo la tv con la conduzione, la radio, il teatro e il cinema nella vita di Enrica Bonaccorti, deceduta all'età di 76 anni. C'era anche la musica, o meglio, le parole delle canzoni. Enrica Bonaccorti in versione 'paroliera' la troviamo autrice di una delle più belle e famose canzoni cantate da Domenico Modugno: 'La lontananza'. Non solo, la collaborazione con l'artista di Volare (nel blu dipinto di blu), si lega anche alla rielaborazione del testo di 'Amara Terra mia', brano che ha origine nel canto e nella melodia popolare, con un primo testo attribuito a Giovanna Marini, poi rielaborato dalla Bonaccorti e Modugno.
Dietro 'La lontananza', le cui parole sono della conduttrice scomparsa, si nasconde la nostalgia per un amore adolescenziale che probabilmente la Bonaccorti 15enne visse in Sardegna dove si era trasferita da Savona con la famiglia per motivi di lavoro del padre.
L'incontro con Domenico Modugno
Frasi cariche di malinconia e nostalgia appuntate sul diario di una giovanissima ragazza tenute segrete fino a un incontro, uno di quelli che cambiano tutto. L'incontro è con Domenico Modugno che la Bonaccorti conobbe a Roma, nel 1970 grazie al teatro. In un'intervista, la conduttrice raccontò che quel testo nacque proprio dalle frasi scritte sul suo diario e che lei appuntò sui fogli messi a disposizione dall'albergo. L'attrice e conduttrice televisiva fu scelta dopo un provino al Teatro de' Servi di Roma quando aveva 19 anni e si ritrovò a lavorare con Modugno in una commedia dove aveva una piccola parte. Durante la tournée, Modugno le fece sentire le parole di una canzone che aveva in testa ma lei suggerì dei cambiamenti usando le frasi del suo diario.
'La lontananza': il testo
Mi ricordo che il nostro discorsoFu interrotto da una sirenaChe correva lontana, chissà dove?Io ebbi paura perché sempreQuando sento questo suonoPenso a qualcosa di graveE non mi rendevo conto che per me e per teNon poteva accadere nulla di più graveDel nostro lasciarci
Allora, come ora, ci guardavamoAvremmo voluto rimanere abbracciati ed inveceCon un sorriso ti ho accompagnato per la solita stradaTi ho baciata come sempre e ti ho detto dolcemente"La lontananza sai, è come il ventoSpegne i fuochi piccoliMa accende quelli grandi, quelli grandi"
La lontananza sai è come il ventoChe fa dimenticare chi non s'amaÈ già passato un anno ed è un incendioChe mi brucia l'animaIo che credevo d'essere il più forteMi sono illuso di dimenticareE invece sono qui a ricordareA ricordare te
La lontananza sai è come il ventoChe fa dimenticare chi non s'amaÈ già passato un anno ed è un incendioChe brucia l'anima
Adesso che è passato tanto tempoDarei la vita per averti accantoPer rivederti almeno un solo istantePer dirti, "Perdonami"Non ho capito niente del tuo beneEd ho gettato via inutilmenteL'unica cosa vera della mia vitaL'amore tuo per me
ciao, amore, ciao, non piangere(Che fa dimenticare chi non s'ama) vedrai che tornerò, te lo prometto, ritorneròTe lo giuro, amore, ritornerò(È già passato un anno ed è un incendio) perché ti amo, ti amo, ritornerò(Che mi brucia l'anima) ciao, amore, ciao, ti amo
Io che credevo d'essere il più forteMi sono illuso di dimenticareInvece sono qui a ricordareA ricordare te
La nascita di un successo
Le frasi a Modugno piacquero subito, al punto che il cantante le intimò di comporre tutto il testo della canzone. E così, di notte, la giovane Bonaccorti mise in metrica sui fogli messi a disposizione dell'albergo le parole di una canzone divenuta un grande successo di 'Mister Volare'.