AGI - Un viaggio che attraversa paesaggi aspri e legami umani, musica che nasce strada facendo e un gruppo di donne diversissime che imparano a riconoscersi parte dello stesso respiro collettivo. Con 'Il bene comune', Rocco Papaleo firma un racconto corale dove l'ironia incontra la delicatezza dell'umanità. Al centro, il bisogno universale di essere ascoltati, la forza del racconto condiviso e una domanda che riguarda tutti: cosa significa oggi cercare davvero il bene comune?
Papalero è Biagio, una guida che di accompagnare quattro detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Insieme a loro c'è anche anche Raffaella (Vanessa Scalera), un’attrice in crisi, in cerca di una nuova occasione.
Meta simbolica del cammino è il maestoso pino loricato, un albero secolare che domina il massiccio del Pollino ed è un simbolo di resilienza. Ma il vero percorso è interiore: nel viaggio emergono frammenti di vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati.
In un'intervista esclusiva all'AGI, il regista e protagonisti Rocco Papaleo, insieme alle attrici Claudia Pandolfi e Vanessa Scalera, parla del senso del film e del forte legame nato sul set.
Il messaggio del film? La 'non-risposta' di Papaleo
Rocco, questo film racconta un viaggio e lo fa con un grande cast corale di attrici. Che messaggio volevi dare?
Rocco Papaleo: "Che mi piacciono le attrici! Sembra proprio estorta (ride, ndr). Faccio fatica a parlare di messaggi da dare con un film, perché alla fine il messaggio deve scaturire senza quasi il mio intervento. Io ho voluto raccontare una storia, questa è una storia che mi faceva piacere raccontare, punteggiata dalla musica che mi piace. Poi volevo godermi queste straordinarie interpreti, passare del tempo con loro, condividere il nostro artigianato".
Donne che diventano un corpo collettivo
Vanessa e Claudia, il film mette insieme donne diversissime che diventano un corpo collettivo. Cosa vi ha colpito di più di loro?
Claudia Pandolfi: "Io non sono stata colpita da qualcosa, però è come se fosse stato molto naturale aderire a questa storia. Per assurdo, se ci penso adesso, credo che qualsiasi personaggio potesse essere interscambiabile tra noi. Potevamo interpretare tutte anche il personaggio dell’altra e quindi questo ti fa capire che c’è un attore - in questo caso un’attrice - che è ancora più importante di noi. La stima per Rocco era a livelli altissimi, ma è nata un’amicizia in questo ultimo periodo della mia vita - cosa che non potevo immaginare - e quindi aderire a questa storia è stato veramente molto naturale".
Vanessa Scalera: "Per me è stata la stessa cosa, io non parlerei del mio personaggio perché c'è stata una fusione. Potremmo essere interscambiabili: se dovessimo fare 'Il bene comune' ora con Claudia che fa Raffaella, io riuscirei ad immaginarmelo".
Papaleo, pino loricato metafora di resistenza
Rocco il pino loricato è un albero che resiste piegandosi, è una metafora di resistenza in cui ti rivedi?
Rocco Papaleo: "Fino a un certo punto, nel senso che è interessante l’idea di essere così resistente, di vivere così a lungo. Certo non ambisco a vivere 1250 anni, sai che palle... già mi annoio così'".
Claudia Pandolfi: "Pensa alle medicine, a mille anni, che ti tocca prendere".
Rocco Papaleo: "Esatto, già prendo 5 compresse al giorno. Però diciamo che essere resilienti è soltanto un punto di partenza, è un'occasione per condensare le proprie forze, poi però bisogna alimentare un’altra forza che è l'opposizione, cioè provare a esprimere e lottare per trovare qualcosa di meglio e per provocare il bene comune".
Il bene comune più urgente da difendere
Qual è per voi oggi il bene comune più urgente da difendere?
Claudia Pandolfi: "Dobbiamo proteggere questo grande dolore che abbiamo in comune. Io non so, molti forse rimangono impassibili di fronte a quello che sta accadendo: è davvero insopportabile e straziante. E per quello che sta accadendo, intendo i conflitti che ci sono dovunque nel mondo, e ti chiedi: perché? Perché si dà priorità a una certa prepotenza, a una certa posizione economica. E tutto per il potere? Quindi il bene comune sembra qualcosa di ormai veramente utopico".
Rocco Papaleo: "Sì, nelle varie interviste che abbiamo a un certo momento si è fatta strada una parola che è livellare. Ecco, questa secondo me può in qualche maniera identificare e dare un significato al bene comune. Livellare, cioè cercare di non far scendere nessun essere umano sotto quel livello lì. Io mi sento di affermarlo prepotentemente".
Vanessa Scalera: "Il bene comune che dovremmo difendere sono la sanità e la scuola, istruzione e salute".