AGI - "Con Alessandro Gassman credo ci sia stato un equivoco". Carlo Conti chiude così la vicenda che ieri sera aveva provocato l'indignazione dell'attore, diffusa via social, pochi minuti dopo il duetto a sorpresa nella serata delle cover tra Gianni Morandi e il figlio Tredici Pietro sul palco del Festival di Sanremo.
"Ah... quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo - lo sfogo di Gassman, il cui figlio Leo fa parte dei 30 big - un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d'accordo, regola senza senso. Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare 'Guerrieri' la serie che parte su @rai1official da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di @gianricocarofiglio , ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante... Vabbè dai, sti c..i, regole non uguali per tutti. Ci vediamo dal 9 marzo".
In conferenza stampa all'Ariston, Carlo Conti ha fornito oggi la sua spiegazione: "Il regolamento del Festival non prevede il divieto di venire sul palco con un parente. Credo ci sia stato un equivoco perché se Alessandro mi avesse chiesto un duetto con Leo non ci sarebbero stati problemi. Figuriamoci. Abbiamo fatto la scelta di non pubblicizzare le fiction Rai perché se ne sono tantissime. E abbiamo aumentato gli spot in rete. Mi dispiace se ci sia stato questo equivoco con Alessandro, c'era stato anche con Argentero", ha concluso il direttore artistico del Festival.