AGI - Torna il Festival Internazionale del Film Cattolico “Mirabile Dictu”, che giunge quest’anno alla diciassettesima edizione, confermandosi un punto di riferimento nel panorama cinematografico internazionale dedicato ai valori spirituali, etici e umani ispirati alla tradizione cristiana.
Ideato dalla produttrice e regista Liana Marabini, il Festival si svolge da oggi 10 febbraio a giovedì 12 febbraio in modalità online, permettendo a un pubblico globale di partecipare e seguire le proiezioni, gli incontri e i momenti di approfondimento previsti dal programma.
Missione, premi e vocazione universale
Nel corso delle sue edizioni, il “Mirabile Dictu” ha valorizzato opere cinematografiche provenienti da tutto il mondo, offrendo visibilità a film, documentari e cortometraggi che raccontano storie di fede, speranza, dialogo e impegno sociale. Anche quest’anno, la selezione presenterà produzioni di alto livello artistico e contenutistico, capaci di stimolare la riflessione e il confronto sui grandi temi della contemporaneità.
La formula online dell’edizione in corso rappresenta un’opportunità per ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, superando confini geografici e culturali, in linea con la vocazione universale del Festival.
Il Festival Internazionale del Film Cattolico “Mirabile Dictu” rinnova così la propria missione: promuovere il cinema come strumento di dialogo, cultura e testimonianza, dando voce a opere che mettono al centro la dignità dell’uomo e i valori fondamentali della persona.
Il Festival, sotto l’Alto Patronato del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, assegna il Pesce d’Argento, simbolo che richiama il più antico segno del cristianesimo, a testimonianza di un cinema capace di unire qualità artistica e profondità spirituale.
Il Festival “Mirabile Dictu” rappresenta uno degli appuntamenti cinematografici internazionali più rilevanti dedicati alle opere che esplorano, attraverso il linguaggio audiovisivo, i temi della spiritualità, dell’etica e dei valori universali, ponendosi come spazio di dialogo tra cinema contemporaneo, riflessione umana e dimensione trascendente.
Le terne dei finalisti
Miglior cortometraggio
- CONFESSIO – di Cornel Yobellakama Innocensi (Indonesia): un intenso corto che esplora il tema della coscienza e del perdono.
- UN GIORNO IN PIÙ (ONE MORE DAY) – di Fabio Bagnasco (Italia): riflette sulla condizione umana, sul mistero del tempo e sul senso della vita, ispirandosi liberamente al De brevitate vitae di Seneca.
- GOLD, GUSTS & GOD: ST. TERESA OF AVILA CATHOLIC CHURCH – di David Harrison (USA): un viaggio tra arte, storia e spiritualità.
Miglior documentario
- FROM CIMABUE TO GIOTTO – di Juliette Garcias (Francia): l’evoluzione della fede attraverso la rivoluzione pittorica medievale e pre-rinascimentale.
- BEHIND BARS, FAITH – di Cecylia Rançon (Francia): la forza della fede vissuta da un gruppo di donne in condizioni di reclusione.
- HOLY LAND – di Glen MacKay (Israele): uno sguardo contemporaneo sulla Terra Santa.
Miglior film
- MY WINGS WILL PROTECT YOU – di Antonio Cuadri (Spagna): una storia di protezione, amore e sacrificio.
- SACRÉ-COEUR – di Sabrina & Steven Gunnell (Francia): un racconto intimo di redenzione e spiritualità.
- BE BRAVE – di Marcelo José Torcida (Paraguay): il coraggio della fede di fronte alle prove della vita.
Miglior regista
- Manuel Cabo – per A Thousand Legends, One Grail (Spagna): documentario che esplora il mistero del Graal.
- Dominic Higgins – per Nagasaki (Giappone). Il film racconta la vera storia del dottor Takashi Nagai, un uomo di fede cattolica, e di come abbia ispirato una nazione dopo il bombardamento di Nagasaki del 1945.
- François Lespes – per Blessed: The Martyrs of Compiègne (Francia). Documentario che esplora il tragico destino delle martiri carmelitane di Compiègne durante la Rivoluzione francese.
Il Festival “Mirabile Dictu” si conferma anche quest’anno come un punto di riferimento internazionale per il cinema che parla al cuore e allo spirito, offrendo al pubblico un’occasione unica di incontro tra arte, fede e dialogo culturale.