AGI - Andrea Pucci rinuncia a Sanremo dopo le polemiche che hanno accompagnato l'annuncio di Carlo Conti sulla presenza del comico milanese come co-conduttore della terza serata del Festival.
Il cabarettista lamenta di aver ricevuto "minacce" e "insulti" denunciando "un'onda mediatica negativa" che altera il patto "fondamentale" con il pubblico.
Poi respinge le accuse di omofobia arrivate dal centrosinistra, in particolare dai parlamentari del Pd, e da alcuni personaggi dello spettacolo come Selvaggia Lucarelli: "Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno".
"Contro di me e la mia famiglia insulti e minacce inaccettabili"
"Il mio lavoro è quello di far ridere la gente, da 35 anni. Da sempre - sottolinea il comico - ho portato sul palco usi e costumi del mio paese, beffeggiando gli aspetti caratteriali dell'uomo e della donna. Attraverso il mio lavoro ho raggiunto obiettivi e traguardi con l'intenzione di regalare sorrisi e portare leggerezza a chi è sempre venuto a vedere i miei spettacoli.
Gli insulti, le minacce, gli epiteti e quant'altro ancora, ricevuti da me e dalla mia famiglia in questi giorni sono incomprensibili e inaccettabili! Quest'onda mediatica negativa - rileva - che mi ha coinvolto altera il patto fondamentale che c'è tra me e il pubblico".
"Non ho mai odiato nessuno"
"Nel 2026 il termine fascista - prosegue il cabarettista milanese - non dovrebbe esistere più, esiste l'uomo di destra e l'uomo di sinistra che la pensano in modo differente ma che si confrontano in un ordinamento democratico che per fortuna governa il nostro amato Paese! Omofobia e razzismo sono termini che evidenziano odio del genere umano e io non ho mai odiato nessuno", ha concluso.