AGI - "Torno al Festival di Sanremo in un modo tranquillo rispetto alla prima volta in cui ho partecipato. È il mio terzo festival, il primo era quello dei giovani ed ero inconsapevole. Il secondo, da big, è stato bellissimo, e avrei anche potuto viverlo meglio. Ma stavolta torno con calma, soprattutto con una visione chiara dei miei orizzonti". Lo dice Leo Gassmann, al festival di Sanremo con il brano Naturale, che annuncia anche il nuovo album dal titolo emblematico: 'Vita Vero Paradiso', in uscita il prossimo 10 aprile, mentre a maggio parte il tour nei club.
''Vita Vero Paradiso' è il terzo album del cantautore romano che segna una svolta musicale, ovvero, un cambio di sonorità che strizza l'occhio alla musica folk. È un disco più maturo, segno di una vera e propria crescita artistica, sia dal punto di vista estetico, che sonoro. Un disco che si ispira alla musica di Bob Dylan fino a cantautori contemporanei come Mumford & Sons, Noah Kahan e Medium Build. "Sono felice di tornare al Festival di Sanremo perché è una grandissima occasione e poi è anche un modo per raccontare tutto quello che verrà dopo. Un disco molto sincero, coraggioso perché comunque si ispira a dei generi musicali che in Italia sono meno ascoltati, ha influenze country, con dei featuring con artisti meno conosciuti ma che sono persone che fanno parte della mia vita. Un prodotto sincero, puro, trasparente".
Il significato di "Naturale" e la ricerca di pace
I testi delle canzoni trattano storie d'amore ed esistenziali. L'album è tutto suonato da musicisti (dalla batteria e la chitarra fino al banjo e al mandolino, c'è spazio anche per la cornamusa e gli archi). A Sanremo, Leo Gassmann, si presenta con "Naturale", un "grido d'amore" che incita le persone a volersi più bene. È "naturale fare pace". Gassmann aggiunge: "Io sicuramente ho bisogno di pace, ma tutti quanti ne avremo bisogno, soprattutto per le cose che stanno succedendo intorno a noi. Credo che cantare oggi d'amore sia comunque necessario, anche se apparentemente potrebbe sembrare una cosa semplice, ma è dalle cose semplici che nascono le vere rivoluzioni. 'Naturale' è un primo passo, una canzone che sta a metà tra quello che ho fatto fino a oggi e il percorso che probabilmente continuerò a fare anche dopo".
Essere figlio d'arte: umiltà e ostacoli
Leo Gassmann è cantante ma anche attore, figlio di attori, nipote del grande Vittorio. Essere figli d'arte può essere un ostacolo, ma anche con la recitazione, Gassmann ha dimostrato di sapersi destreggiare molto bene. "La prima parola che mi viene in mente è umiltà, cioè umiltà personale. Mio papà mi ha tramandato una cosa che gli disse mio nonno: nella vita, se ti trovi in un sentiero e ci sono due direzioni, una strada in salita e una in discesa, è sempre meglio prendere quella in salita, perché comunque ti dà più soddisfazione".
Gassmann riflette sul concetto di ostacolo: "Ognuno di noi nasce e nel momento in cui si trova nel suo percorso, deve superare determinati ostacoli. La vita è fatta così. C'è questo libro bellissimo che ho letto recentemente, che si intitola 'Lascia andare', di Mel Robbins, e dice che nella vita noi nasciamo con un mazzo di carte. Non contano le carte che hai nel mazzo, ma conta l'esperienza del giocatore. Io gioco con le carte che ho, che sicuramente sono delle carte bellissime, perché vengo da una famiglia di persone umanamente straordinarie, e ho la passione sia per la musica che per il cinema e mi diverto in entrambi i contesti".