AGI - "Non so cosa farò a Sanremo, non so neanche della partecipazione stessa. C'è stata una comunicazione, ma in realtà non so ancora nulla. Io sarei felicissimo, ci sono già stato tante volte e ovviamente sarei felicissimo". Risponde così Luca Argentero a una domanda dell'AGI sulla sua possibile partecipazione al prossimo Festival di Sanremo, di cui si è parlato in questi giorni come 'ambasciatore della fiction italiana' nel mondo.
L'occasione è stata la presentazione di 'Motorvalley', la serie TV originale Netflix italiana in 6 episodi, disponibile dal 10 febbraio 2026. Ambientata nell'Emilia-Romagna motoristica, la serie drammatica segue le vicende legate al campionato Italiano GT. La serie è stata scritta da Francesca Manieri e prodotta da Matteo Rovere per Groenlandia Group e interpretata da Luca Argentero, Giulia Michelini e Caterina Forza, con riprese tra Imola e il Mugello.
Il "triangolo bizzarro" della serie tv 'Motorvalley'
"È una storia di riscatto, il mio è un personaggio che parte sconfitto e ha la possibilità di tirare su la testa - racconta l'attore - con altri due personaggi che hanno qualcosa da riconquistare. Esiste un triangolo bizzarro all'inizio, poi invece si crea una squadra che funziona. Ho ricevuto una proposta interessante da Matteo, un personaggio diverso da quelli che ho interpretato finora. Sono abituato ad ambienti più consolatori, invece questo è diverso ed era bello provarci".
Il distacco da 'Doc' e il confronto con 'Veloce come il vento'
"Ero felice di fare qualcosa di diverso, soprattutto per liberarmi della presenza super ingombrante di 'Doc' - spiega ancora - mi interessava appoggiare il camice da una parte e fare qualcosa di diverso". Poi, parlando di 'Veloce come il vento', film del 2016 di Matteo Rovere con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis ambientato nel mondo dell'automobilismo, e di un confronto con l'attore emiliano, Argentero spiega: "Non vedo punti di contatto con quel film. Io sono molto amico di Stefano ma il suo era un personaggio diverso, inoltre non c'è la parte della tossicodipendenza che caratterizzava molto quel personaggio per cui lui era stato costretto a dimagrire moltissimo", aggiunge.
L'affetto del pubblico per il personaggio di 'Doc'
Quindi, tornando sull'identificazione col personaggio di 'Doc', di cui ha cominciato a girare la quarta stagione, aggiunge che questa fiction "ha un enorme pregio, mi ha fatto entrare nel cuore delle persone. Accolgo un affetto che nessun film mi ha mai donato - prosegue - il fine ultimo di quello che faccio è proprio questo, magari porto le persone in posti diversi, come teatro. Spero che questo affetto non finisca mai. Spero che le persone si ricordino sempre di Doc con la mia faccia".