L’iniziativa nasce con l’obiettivo di colmare un vuoto informativo e culturale. Nonostante l’Italia vanti uno dei sistemi spaziali più avanzati, complessi e articolati al mondo, il settore tende ancora a rimanere poco conosciuto o confinato tra gli addetti ai lavori. La Guida si propone quindi come un ponte ideale tra l’industria, le istituzioni, il mondo della ricerca e l'opinione pubblica, rendendo finalmente leggibile un comparto decisivo per il futuro del Paese.
Le voci delle istituzioni e la lezione della storia
La prefazione del volume è curata da Giuseppe Cossiga, Presidente di AIAD (Federazione delle Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), mentre l’introduzione porta la firma di Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata alle Politiche spaziali e aerospaziali.
La Guida ricorda come l'Italia vanti una tradizione di primissimo livello: nel 1964, con il lancio del satellite San Marco 1, il nostro Paese fu il terzo al mondo a mettere in orbita un vettore in totale autonomia. Da quella stagione pionieristica si è sviluppato un ecosistema industriale e scientifico maturo, in grado oggi di presidiare l'intera catena del valore: dalla ricerca di base alla progettazione, dalla produzione hardware ai lanciatori, fino all'erogazione di servizi avanzati e all'elaborazione dei dati satellitari.
“Lo spazio del futuro sarà inevitabilmente multipolare, conteso e ibrido: stati e privati, civile e militare, cooperazione e competizione – scrive il presidente AIAD Cossiga - In questo scenario, l’Italia ha le carte per giocare un ruolo di primo piano, non per inerzia storica, ma per la qualità reale del proprio sistema industriale e scientifico. La condizione è che le istituzioni – nazionali ed europee – sappiano accompagnare questa capacità con visione, continuità e risorse adeguate. Lo spazio non ammette improvvisazioni. E non perdona chi arriva tardi”.
“In un momento storico segnato dalla grande accelerazione dell’innovazione, si pensi solo all’arrivo dell’AI, è determinante tutelare settori strategici con un quadro di regole chiare, semplici e trasparenti sia per le nostre imprese sia per attrarre investimenti esteri. Per questo abbiamo approvato la prima Legge sullo Spazio, un testo normativo organico che regolamenta in modo sicuro e sostenibile l’utilizzo dello spazio, disciplinandolo anche per i privati – spiega nell’introduzione della guida il Ministro delle Imprese e del Made in Italy e autorità delegata alle Politiche spaziali e aerospaziali, Adolfo Urso - l’Italia è l’unico Paese in Europa e tra i pochissimi al mondo ad averlo fatto. Oltre a introdurre un preciso sistema di autorizzazione delle attività spaziali private, la Legge prevede misure per lo sviluppo del comparto industriale e della ricerca scientifica, con particolare attenzione al tessuto delle PMI e startup. Ma al di là degli aspetti tecnici, questa legge ha un significato più profondo poiché afferma che l’Italia non intende solo partecipare alla Space Economy, ma contribuire a definirne le regole. È un atto di sovranità intellettuale oltre che industriale”.
L'ecosistema industriale e i suoi protagonisti
Un focus centrale del volume è dedicato alla struttura industriale italiana, caratterizzata da una combinazione virtuosa tra grandi player internazionali, PMI ad alta tecnologia e promettenti startup.
Il libro raccoglie inoltre contributi e interviste a figure di vertice dell’industria e delle istituzioni spaziali di aziende come Leonardo, Thales Alenia Space, Avio e Altec, oltre alle istituzioni interessate, dall’Agenzia Spaziale Italiana, alla Difesa, fino all’Agenzia Spaziale Europea.
Un'analisi a 360 gradi: dalla sicurezza alla New Space Economy
La “Guida Spazio 2026” ricostruisce il percorso storico per proiettarsi subito sui grandi nodi del presente e del futuro: spazio come dominio di Sicurezza e Difesa: Comunicazioni, navigazione satellitare e osservazione della Terra sono ormai infrastrutture critiche per la resilienza e l'autonomia tecnologica nazionale. La crescente congestione delle orbite e la nascita di nuove vulnerabilità hanno reso lo spazio un vero e proprio dominio operativo militare e strategico.
La New Space Economy oltre i miti
Il volume analizza il cambio di paradigma in atto senza limitarsi al racconto mediatico dei colossi americani come SpaceX. Il fenomeno riguarda l'intero modello economico: riduzione dei costi di accesso all'orbita, ingresso massiccio di capitali privati, nascita di nuovi servizi commerciali e un'integrazione sempre più stretta tra spazio, Intelligenza Artificiale e cybersecurity.
Ampio spazio è dedicato alla complessa governance europea, alla competizione geopolitica tra Stati e alle future prospettive dell'esplorazione robotica e umana verso la Luna e Marte.
Invece di configurarsi come un manuale iper-specialistico infarcito di gergo tecnico, “Guida Spazio 2026” è concepita come uno strumento di orientamento e decodifica. Si rivolge a chiunque debba comprendere le dinamiche dello spazio prima ancora di occuparsene a livello professionale: giornalisti, decisori pubblici, funzionari, ricercatori, studenti e cittadini desiderosi di capire quali equilibri e investimenti si nascondano realmente dietro i grandi annunci del settore aerospace.