AGI - Grazie a un monsone estivo, la Grande Barriera Corallina ha potuto riprendersi dai recenti eventi di sbiancamento. E' quanto emerge dal rapporto annuale sull'ecosistema condotto dall'Australian Institute of Marine Science (Aims).
Mike Emslie, responsabile del programma di monitoraggio a lungo termine (Ltmp) dell'Aims, ha affermato che i livelli di copertura corallina sono aumentati modestamente o sono rimasti stabili su molte barriere coralline e che cali sostanziali sono rari: "Ancora una volta, la Grande Barriera Corallina ha registrato temperature marine superiori alla media durante l'estate, ma l'attività monsonica di fine estate, che ha aumentato la copertura nuvolosa e ridotto le temperature del mare, ha probabilmente limitato la gravità e l'estensione dello sbiancamento nell'estate 2025/26".
I livelli di copertura corallina registrati durante la stagione di rilevamento 2025/26 sono stati i seguenti: nella regione settentrionale (da Cape York a Cooktown) si è registrato un aumento del 16,7 per cento rispetto ai livelli del 2025 (dal 30 per cento al 35,1 per cento); nella regione centrale (da Cooktown a Proserpine) si è registrato un aumento del 10,2 per cento rispetto ai livelli del 2025 (entro il margine di errore compreso tra il 28,6 per cento e il 31,6 per cento) e nella regione meridionale (da Proserpine a Gladstone) si è registrata una diminuzione del 2 per cento rispetto ai livelli del 2025 (dal 26,9 per cento al 26,4 per cento, valore che rientra nel margine di errore).