AGI - Ben 150 anni dopo l'ipotesi formulata da Charles Darwin, la Saxifraga candelabrum, una pianta alpina che attira, cattura e digerisce insetti, è stata ufficialmente riconosciuta come carnivora. Questo, in estrema sintesi, è quanto emerge da uno studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, condotto dagli scienziati della Chinese Academy of Sciences. Il team, guidato da Tao Deng, ha analizzato la flora alpina nella regione dell'altopiano del Qinghai-Tibet e dei monti Hengduan in Cina.
Analisi nel habitat naturale
Il gruppo di ricerca ha esaminato la Saxifraga candelabrum nel suo habitat naturale. Gli autori hanno osservato che quasi la totalità delle piante esaminate presentava insetti catturati sui peli ghiandolari appiccicosi.
Prove di digestione e assorbimento
Per confermare la natura carnivora della pianta, il gruppo di ricerca ha valutato evidenze di digestione e assorbimento. Utilizzando la marcatura a fluorescenza per rilevare l'attività della fosfatasi, un enzima digestivo, i ricercatori hanno nutrito le piante con moscerini della frutta del genere Drosophila, marcati con un isotopo stabile dell'azoto. I dati, riportano gli esperti, hanno evidenziato un netto incremento dell'azoto assimilato dalla pianta.
Conferma genetica
Da ultimo, l'analisi genetica ha confermato la presenza di geni specializzati nell'attrazione, digestione e assorbimento delle prede, simili a quelli di altre piante carnivore.
L'intuizione di Darwin
Il lavoro, commentano gli scienziati, fornisce una prova genetica e fisiologica a supporto dell'intuizione del naturalista britannico del 1875, evidenziando come la complessa strategia carnivora si sia evoluta anche in ambienti alpini estremi.
Nuove prospettive di ricerca
I risultati, concludono gli autori, aprono nuove prospettive per indagare se altre specie del genere Saxifraga condividano gli stessi tratti carnivori, consentendo di comprendere meglio i meccanismi di evoluzione convergente in habitat montani ostili.