AGI - L'odore corporeo del padre favorisce la sincronizzazione dell'attività cerebrale con il neonato e riesce ad aumentarla perfino quando il bambino interagisce con un uomo sconosciuto.
È il risultato di uno studio condotto da Yaara Endevelt-Shapira della Reichman University e dell'Universita' di Washington, insieme a Linoy Schwartz e Ruth Feldman della Reichman University, pubblicato sulla rivista Science Advances.
Il super potere dei padri
La ricerca suggerisce che i segnali olfattivi paterni svolgano un ruolo importante nello sviluppo delle interazioni sociali precoci e nei meccanismi di apprendimento del neonato
Lo studio ha coinvolto 40 coppie padre-bambino e ha analizzato la cosiddetta sincronizzazione inter-cerebrale (interbrain synchrony), cioè il grado con cui l'attività elettrica di due cervelli tende ad allinearsi durante un'interazione sociale. Questo fenomeno viene misurato confrontando la somiglianza delle onde cerebrali registrate simultaneamente nei due individui attraverso l'elettroencefalogramma.
Uno studio innovativo
Finora il ruolo dell'olfatto nello sviluppo delle relazioni precoci era stato studiato soprattutto nel rapporto tra madre e figlio. Per comprendere se anche i segnali olfattivi paterni avessero un effetto analogo, i ricercatori hanno registrato contemporaneamente l'attività cerebrale dei neonati e dei loro padri biologici durante interazioni naturali.
Successivamente i bambini hanno interagito con uomini sconosciuti che indossavano una maglietta impregnata dell'odore corporeo del padre biologico, ottenuto facendo indossare la maglietta al padre per le due notti precedenti all'esperimento. Anche in questo caso sia il neonato sia l'adulto indossavano una cuffia EEG per consentire la registrazione simultanea dell'attività cerebrale. L'analisi ha mostrato che la sincronizzazione tra padre e neonato è significativamente maggiore rispetto a quella osservata con un adulto sconosciuto.
Il ruolo della maglia
Tuttavia, quando quest'ultimo indossava una maglietta con l'odore del padre biologico del bambino, la sincronizzazione cerebrale aumentava sensibilmente, avvicinandosi ai livelli osservati durante l'interazione con il padre. Secondo gli autori, l'effetto riguarda onde cerebrali associate ai processi di regolazione dell'attenzione e del controllo cognitivo. I risultati suggeriscono quindi che l'odore paterno possa facilitare il coordinamento neurale durante le prime esperienze sociali del bambino. La ricerca offre nuovi elementi per comprendere il ruolo biologico dei padri nello sviluppo infantile e amplia le conoscenze sui meccanismi attraverso i quali i segnali sensoriali influenzano la comunicazione tra adulto e neonato.
Gli autori sottolineano che il lavoro rappresenta un primo passo e che saranno necessari ulteriori studi per chiarire il peso dei diversi comportamenti di cura rispetto ai fattori biologici. "Studi futuri con campioni più ampi che comprendano sia madri sia padri nello stesso disegno sperimentale saranno essenziali per valutare la variabilità individuale dei comportamenti di accudimento al di la' del solo sesso biologico e chiarire come questi fattori siano associati alla sincronizzazione inter-cerebrale e al comportamento del neonato", concludono i ricercatori.