AGI - I serpenti possono restare mesi senza mangiare grazie a una trasformazione evolutiva radicale: la perdita del gene che produce la grelina, l'ormone che stimola l'appetito nella maggior parte dei vertebrati. È quanto emerge da uno studio guidato dal ricercatore Rui Pinto del CIIMAR - Interdisciplinary Centre of Marine and Environmental Research e dalla University of Porto, pubblicato sulla rivista Royal Society Open Biology.
La ricerca mostra che nel corso dell'evoluzione i serpenti hanno perso il gene responsabile della produzione di grelina, un ormone fondamentale per regolare la fame e il metabolismo energetico negli altri vertebrati. Questa perdita genetica avrebbe portato a una profonda riorganizzazione fisiologica, permettendo agli animali di immagazzinare e utilizzare l'energia in modo estremamente efficiente. Secondo gli autori, questa adattabilità spiega come molti serpenti possano sopravvivere lunghi periodi di digiuno, una caratteristica cruciale in ambienti dove la disponibilità di prede è irregolare.
Meccanismi alternativi di regolazione
"Questo studio dimostra che l'evoluzione può produrre adattamenti radicali non solo attraverso nuovi geni, ma anche attraverso la perdita di funzioni esistenti", spiega Pinto, primo autore della ricerca. Il lavoro suggerisce che, dopo la perdita della grelina, i serpenti abbiano sviluppato meccanismi alternativi per regolare appetito e metabolismo, diventando estremamente efficienti nella gestione delle riserve energetiche.
Implicazioni per la biologia e la medicina
Secondo Filipe Castro, responsabile del gruppo Animal Genetics and Evolution del CIIMAR, la scoperta rafforza un concetto chiave della biologia evolutiva: perdere un gene può essere tanto importante quanto acquisirne uno nuovo. Comprendere questi meccanismi naturali potrebbe avere implicazioni anche per la medicina, offrendo nuove prospettive per lo studio di obesità, diabete e disturbi del metabolismo energetico.