AGI - Il primo relitto antico mai scoperto nelle acque di Singapore ha restituito un carico senza precedenti di porcellane blu e bianche della dinastia Yuan, per un totale di circa 3,5 tonnellate di frammenti ceramici recuperati. Lo riporta uno studio di Michael Flecker di HeritageSG, sussidiaria del Singapore National Heritage Board, pubblicato da KeAi Communications, che documenta il cosiddetto “Temasek Wreck” come un assemblaggio di rilevanza sia locale sia globale per lo studio delle ceramiche Yuan.
Gli scavi archeologici subacquei, condotti a fasi alterne tra il 2016 e il 2019, hanno portato al recupero di circa 3,5 tonnellate di frammenti ceramici, oltre a un numero limitato di oggetti intatti o quasi intatti. Particolarmente significativa è la quantità di porcellana blu e bianca Yuan: circa 136 chilogrammi, pari a oltre 2.350 frammenti e diversi manufatti integri o quasi integri, che rappresentano circa il 3,9% del carico ceramico in peso.
Il carico senza precedenti e la sua provenienza
Secondo Flecker, si tratta “del primo relitto antico trovato nelle acque di Singapore” e il carico di blu e bianco supera quello documentato in qualsiasi altro relitto noto. Oltre ai manufatti provenienti da Jingdezhen, centro cinese noto per la produzione ceramica con apice nelle dinastie Ming e Qing, il carico comprende un’ampia varietà di celadon di Longquan, qingbai (smalto bianco-azzurro) e ceramiche shufu (“Privy Council”) di Jingdezhen, whiteware di Dehua, greenwares probabilmente dal Fujian e giare di stoccaggio e a bocca stretta di Cizao (Fujian).
Qualità eccezionale dei reperti
Nonostante il numero relativamente esiguo di pezzi integri, la qualità complessiva delle ceramiche è spesso definita “superlative”, in particolare per il blu e bianco di Jingdezhen, per le ceramiche qingbai/shufu e per il celadon di Longquan.
La giunca cinese e la rotta commerciale
Lo studio affronta anche la natura dell’imbarcazione e la sua rotta commerciale. Sebbene non si siano conservati resti dello scafo, le evidenze associate indicano che si trattasse probabilmente di una giunca cinese. Flecker propone che la nave abbia caricato il suo carico a Quanzhou, nel Fujian, a metà del XIV secolo, con destinazione l’emporio fiorente di Temasek, il porto che precedette la moderna Singapore. L’insieme, datato con precisione, costituisce così una collezione di riferimento per confrontare reperti ceramici meno contestualizzati.