AGI - Quando Maria Schenkel, residente a Greenville, nella Carolina del Sud, ha iniziato a notare un persistente cattivo odore corporeo, non gli ha dato molta importanza. Madre di due figli e sempre impegnata tra lavoro e famiglia, pensava che il problema fosse legato all'eccessiva sudorazione dovuta a giornate particolarmente frenetiche.
Tuttavia, quando l'odore sgradevole ha continuato a manifestarsi anche subito dopo la doccia e per diverse settimane consecutive, ha iniziato a preoccuparsi. Alla fine ha scoperto che quel sintomo era associato a un tumore al seno.
I sintomi inizialmente sottovalutati
Maria ha raccontato la propria esperienza sul profilo Instagram @__remembermee_. Oltre al cattivo odore corporeo, soffriva regolarmente di gonfiore addominale, affaticamento, comparsa di lividi inspiegabili sulle gambe e una costante difficoltà a recuperare energie.
“Mi svegliavo con la sensazione che un autobus mi avesse investito”, ha raccontato. Nonostante dormisse otto o nove ore a notte, continuava a sentirsi esausta. Avvertiva inoltre una persistente sensazione di oppressione al petto e un'insolita pesantezza alle gambe.
La scoperta del nodulo al seno
Nell'agosto del 2024, la donna ha scoperto un nodulo al seno sinistro dopo che la figlia di quattro anni le aveva accidentalmente premuto il seno provocandole dolore.
Convinta che si trattasse semplicemente di tessuto mammario denso, ha deciso comunque di sottoporsi a una visita di controllo. Gli esami, tra cui ecografia, mammografia e biopsia, hanno però portato a una diagnosi inattesa.
La diagnosi di carcinoma duttale invasivo
Nel settembre 2024, a Maria è stato diagnosticato un carcinoma duttale invasivo, il tipo più comune di tumore al seno, responsabile di circa l'80% delle diagnosi.
Questa forma di cancro si sviluppa quando le cellule tumorali si diffondono oltre il rivestimento dei dotti mammari, raggiungendo il tessuto mammario circostante. Il sintomo più frequente è la presenza di un nodulo indolore al seno o all'ascella.
Altri possibili segnali includono arrossamento del seno, asimmetria mammaria, modifiche del capezzolo ed eruzioni cutanee persistenti.
Lo shock dopo la diagnosi
La donna ha raccontato di essere rimasta profondamente sorpresa dalla diagnosi. Conduceva infatti uno stile di vita considerato salutare: praticava attività fisica regolarmente, seguiva una dieta a base vegetale, non fumava, non beveva alcolici e non aveva precedenti familiari di cancro.
“Non pensavo minimamente che potesse trattarsi di un tumore”, ha spiegato, descrivendo la notizia come uno shock totale.
L'importanza di ascoltare il proprio corpo
Dopo la diagnosi, Maria ha trascorso mesi a informarsi sulla malattia e a valutare attentamente le diverse opzioni terapeutiche disponibili prima di scegliere il percorso più adatto alle proprie esigenze.
Oggi invita le persone a non ignorare segnali persistenti e a confrontarsi con i professionisti della salute quando qualcosa non convince. Secondo la sua testimonianza, fare domande e richiedere approfondimenti può essere fondamentale per arrivare a una diagnosi tempestiva.
A quasi due anni dalla diagnosi, Maria continua a condividere la propria esperienza con l'obiettivo di sensibilizzare sull'importanza della prevenzione, dell'ascolto dei sintomi e dei controlli medici quando si verificano cambiamenti insoliti nel proprio stato di salute.