(AGI) - Cagliari, 26 gen. - Unioni di Comuni, Citta' metropolitana di Cagliari e quattro Province (Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna) mantenute in vita in via transitoria fino alla loro cancellazione definitiva dalla Carta costituzionale, mentre spariscono le quattro istituite con legge regionale nel 2001 (Carbonia-Iglesias, Olbia-Tempio, Ogliastra e Medio Campidano): e' la nuova organizzazione degli enti locali della Sardegna imposta dalla riforma di una settantina di articoli, approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale poco dopo le 14 (29 si' e 17 no su 46 presenti e votanti) dopo una gestazione di oltre un anno e una dozzina di sedute in Aula, cominciate e fine dicembre e contrassegnate dalla dura opposizione della minoranza di centrodestra che aveva presentato circa 2.500 emendamenti.
Sara' un piano di riordino territoriale, adottato in massimo 20 giorni dalla Giunta regionale previa intesa con la Conferenza permanente Regione-enti locali, a definire in Sardegna i confini delle unioni dei Comuni, delle reti urbane (con le citta' medie) e di quelle metropolitane, tenendo conto della conformazione delle regioni storiche della Sardegna. Il Consiglio regionale potra' giusto esprimere un parere, attraverso la Quarta commissione. (AGI)
Rob