(AGI) - Roma, 11 giu. - "La legge regionale sugli appalti e'ancora incagliata nelle commissioni tecniche, l'ediliziapubblica e' ferma, gli investimenti azzerati. Le parti socialidevono proseguire con maggiore forza il lavoro disollecitazione nei confronti delle amministrazioni locali edelle altre stazioni appaltanti per accelerare i processi dicantierizzazione delle opere pubbliche gia' finanziate mabloccate da incredibili iter burocratici". Lo ha detto Francesco Palese, segretario regionale dellaFeneal-Uil, al VI congresso del Lazio (che lo ha riconfermatoleader degli edili), sottolineando la "pesantezza della crisi",in quanto dal 2008 l'edilizia regionale ha registrato lafuoriuscita dal mercato regolare di ben 50mila addetti, e sonooltre 6mila le aziende che hanno dichiarato fallimento. "La disoccupazione sul territorio ha raggiunto livelli diguardia e rappresenta un concreto pericolo per la tenutasociale. Se non avessimo fatto ricorso alla cassa integrazioneguadagni e agli altri ammortizzatori sociali per tutelare iredditi dei lavoratori e le potenzialita' di ripartenza delleimprese, oggi saremmo in presenza di un disastro senzaprecedenti" - ha ancora spiegtao Palese- "Questa crisi epocalepone il sindacato di fronte a concrete esigenze di riforma edalla necessita' di un'attivita' piu' intensa nei confrontidell'inerzia della politica. E' inoltre necessario avviare iprogrammi di edilizia residenziale pubblica, per dare unarisposta all'ormai incontenibile emergenza abitativa, assiemeai piani di riqualificazione urbana e di messa in sicurezzadelle periferie e degli edifici tirati su troppo in fretta. E'in gioco l'intera economia regionale". La federazione regionaledegli edili della Uil, ha poi nominato la Segreteria compostadai responsabili delle federazioni provinciali di categoria,Francesco e Flavio Fareta, Anna Pallotta, Salvatore Pastore,Mario Spaziani e dal tesoriere neo eletto Iulian Manta.(AGI)Bru